Il contributo di bonifica (Codice Tributo 630) è previsto dalla Legge Regionale Toscana n. 79/2012 che ha classificato tutto il territorio regionale in bonifica, accorpando i preesistenti 41 comprensori negli attuali 6, ricomprendendovi anche zone in precedenza escluse ed ha individuato per ciascuna di esse altrettanti consorzi di bonifica.

I Consorzi sono enti – di diritto pubblico economico e a base associativa di natura obbligatoria – impositivi.

Il Consorzio 6 Toscana Sud, come previsto dalla Legge Regione Toscana n. 79/2012, emette a carico dei consorziati il Contributo di Bonifica.

I consorziati sono tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche, Enti pubblici o società, proprietari di immobili, sia terreni che fabbricati ricadenti nel perimetro di contribuenza, che ricevono un beneficio dall’attività di bonifica, ai sensi della normativa vigente (art. 44 Costituzione, artt. 812 e 860 del Codice Civile, Regio Decreto 368/04, R.D. 215/33 e L.R. 79/2012) che attribuisce a questi l’onere di contribuire alle spese di esercizio e manutenzione del complesso sistema di bonifica.

Il contributo richiesto ai proprietari, obbligatorio per legge e interamente deducibile, si calcola applicando il Piano di Classifica, uno strumento tecnico-economico che individua e quantifica i benefici diretti e specifici che gli immobili traggono dall’attività del Consorzio. Si tratta di una modalità di calcolo assimilabile alla tabella millesimale che si utilizza per la ripartizione delle spese condominiali.

Il contributo è quantificato in relazione al beneficio arrecato ai beni immobili, inteso quale vantaggio di presidio idrogeologico, di natura idraulica e di disponibilità irrigua. Per effetto dell’azione promossa dal Consorzio, i beni ricevono infatti un’evidente utilità che si traduce automaticamente nell’eventuale danno che viene evitato e nel mantenimento o incremento di valore degli immobili.

Il contributo consortile viene determinato sulla base del costo degli investimenti programmati, ripartito tramite il suddetto Piano di Classifica.

Il contributo di bonifica è annuale e  si riferisce ai titolari di diritti reali. Non è quindi soggetto ad esenzioni legate al reddito o alle condizioni sociali ed economiche del proprietario né alla qualità e finalità dell’immobile stessi (storici, artistici, sedi onlus…).

E’ intestato al rappresentante della proprietà. Se l’immobile è intestato a più soggetti, l’avviso è indirizzato al primo intestatario della partita del catasto consortile, che ha il diritto di rivalersi sugli altri cointestatari, obbligati in solido al pagamento (ex artt. 1299, 1317 CC).

Il  Consorzio di Bonifica invia un avviso bonario indicando l’entità del tributo, la scadenza e le modalità di pagamento.

In caso di smarrimento o distruzione dell’avviso il consorziato può chiederne la ristampa al Consorzio.

Gli avvisi bonari non pagati vengono affidati all’Agente di Riscossione.

Il Consorzio, attraverso l’attività di bonifica e la manutenzione delle opere in gestione svolge la funzione di contribuire alla sicurezza idraulica del territorio garantendo condizioni idonee allo sviluppo ed alla tutela delle attività socio-economiche.

Il contributo di bonifica è quantificato in relazione al beneficio (presente o futuro), quale vantaggio di presidio idrogeologico, di natura idraulica e di disponibilità irrigua consistente nella diversa misura del danno che viene evitato e nel mantenimento o incremento di valore degli immobili.

L’importo è stato calcolato applicando i criteri di riparto stabiliti dal Piano di Classifica approvato dalla Regione Toscana con delibera di Giunta n. 1240 del 05/12/2016; l’avviso relativo all’approvazione è stato pubblicato sul B.U.R.T. n. 10 dell’ 8 marzo 2017. Il Piano di Classifica è consultabile sul sito internet del Consorzio e sul sito istituzionale della Giunta della Regione Toscana. Nella redazione del suddetto Piano è stato tenuto conto del rapporto di beneficio che è stato ricavato dai vari immobili ubicati nel territorio di competenza per lo svolgimento delle attività del Consorzio. Nel Piano è stato studiato il diverso comportamento idraulico, l’intensità delle opere e l’attività di manutenzione e vigilanza e la diversa entità del rischio cui sono soggetti gli immobili a seconda delle caratteristiche intrinseche dei suoli e la diversa entità del valore fondiario o del reddito che viene tutelato e valorizzato dall’attività della bonifica. L’indice di contribuenza costituisce il parametro che consente di classificare i singoli immobili del comprensorio sulla base del beneficio ricevuto e di ripartire le spese complessive annue previste per la corretta manutenzione delle opere del territorio tra le singole proprietà in ragione dei benefici ricevuti dall’attività svolta dal Consorzio. Per quanto sopra esposto, il criterio di riparto stabilito dal Piano di Classifica è determinato utilizzando opportuni parametri tecnici ed economici, basati sulla stima dei benefici che ogni immobile consegue in termini di sicurezza idraulica, manutenzione, difesa e valorizzazione del bene.

Al fine di determinare il contributo consortile specifico, le aliquote di contribuenza si distinguono in funzione dell’appartenenza ai raggruppamenti (agricolo ed extra‑agricolo) e sono determinate per ciascuna Unità Idrografica Omogenea (UIO) del Consorzio 6 Toscana Sud. Avremo quindi:

AL‑agrUIOj aliquota di contribuenza per gli immobili agricoli e per gli immobili non ordinari (derivante dal rapporto tra la somma delle spese preventive annue a carico degli immobili agricoli di ogni singola UIO e la sommatoria dei prodotti tra l’indice tecnico e l’indice economico degli immobili agricoli della UIO medesima).

AL‑extUIOj aliquota di contribuenza per gli immobili extra‑agricoli (derivante dal rapporto tra la somma delle spese preventive annue a carico degli immobili extra‑agricoli di ogni singola UIO e la sommatoria dei prodotti tra l’indice tecnico e l’indice economico degli immobili extra‑agricoli della UIO medesima).

Il contributo consortile specifico, ossia la quota di spesa facente carico ad ogni immobile (particella catastale) censito al catasto consortile, si determina utilizzando la seguente formula:

per gli immobili agricoli e non ordinari: Contributo consortile specifico agricolo = It * Ie * Igs * AL‑agrUIOj

per gli immobili extragricoli: Contributo consortile specifico extra agricolo = It * Ie * Igs * AL‑extUIOj

dove:

AL‑agrUIOj e AL‑extUIOj sono le aliquote di riparto

It è l’indice tecnico unitario del singolo immobile (agr o ext agr.)

Ie è l’indice economico unitario del singolo immobile (agr o ext agr.)

Igs è l’indice di gestione specifico, compreso tra 0 ed 1, da introdurre solo per situazioni a valenza eccezionale e transitoria che influenzano (diminuendolo) il beneficio goduto dagli immobili. Per l’anno 2018 è uguale ad 1.

Gli indici tecnici ed economici si possono ricavare dal Piano di Classifica consultabile on line.

Una volta determinato il contributo consortile specifico (riferito cioè ai singoli oggetti del catasto consortile) si procede alla riunione di tali contributi per partita catastale definendo, quindi, il contributo consortile da attribuire ad ogni Utenza.

Gli immobili che sono soggetti al pagamento della tariffa del servizio di fognatura e depurazione (art.155 D.lgs. 152/2006) sono esentati dal pagamento della quota parte del contributo consortile (Qbs) riconducibile ai servizi di raccolta, collettamento, scolo e allontanamento delle acque reflue, ai sensi del comma 3 dell’art.30 della L.R. 79/2012 e smi, calcolata applicando l’aliquota (ALbs) determinata per ogni UIO.

CALCOLO DEL CONTRIBUTO:

Contributo Consortile Specifico

Ccs agr = It * Ie * Igs * AL-agr UIOj

Ccs ext = It * Ie * Igs * AL-ext UIOj

Quota Beneficio di Scolo (art.30 L.R. 79/2012 e smi)

ALbs = Csii / Pc6s

Qbs = It * Ie * Igs * ALbs

Contributo Consortile

CC = Ccs agr + Ccs ext – Qbs

Indice economico (Ie)

Ieagr = RD * Cragr * Cute * Cp

Ieext = RC * Crext * Cute * Cp

Immobili agricoli

· RD è il reddito dominicale

· Cragr è il coefficiente di rivalutazione (attualmente pari a 1,25, corrispondente ad una rivalutazione del 25% del reddito)

· Cute è il coefficiente moltiplicatore (attualmente pari a 110)

· Cp è il coefficiente di perequazione = 1

Immobili extragricoli

· RC è la rendita catastale

· Crext è il coefficiente di rivalutazione (attualmente pari a 1,05, corrispondente ad una rivalutazione del 5% del reddito)

· Cute è il coefficiente moltiplicatore differenziato per categoria catastale (vedi tabella)

· Cp è il coefficiente di perequazione = 1

Tabella categorie catastali

Categoria Cute
A (esclusi A/10) 160
A/10 80
B 140
C (esclusi C/1, C/3, C/4, C/5) 160
C/1 55
C/3, C/4, C/5 140
D 65
E 55
F 110
TERRENI 110

Aliquote UIO anno 2018

UIO Al-agr Al-ext ALbs
A 0,0049627849 0,0004108187 -0,0000109094
B 0,0034562843 0,0004950005 -0,0000105708
C 0,0033055970 0,0005182505 -0,0000224379
D 0,0048716060 0,0006174718 -0,0000055767

· UIO è l’Unità Idrografica Omogenea

· AL‑agr è l’aliquota di riparto immobili agricoli

· AL-ext è l’aliquota di riparto immobili extragricoli

· ALbs è l’aliquota beneficio di scolo (immobili extragricoli)

· Csii = Quota parte dei costi di gestione da chiedere ai Soggetti gestori del SII

· Pc6s = Potenziale di contribuenza immobili soggetti al Servizio Idrico Integrato

iCatasto è un servizio offerto dai Consorzi ai propri contribuenti e/o alle Associazioni di Categoria per conoscere in dettaglio per quali immobili è dovuto il pagamento di uno o più contributi e per acquisire copia dell’avviso in formato pdf con relativa copia della ricevuta di pagamento utile ai fini fiscali per la deducibilità.

L’accesso al servizio viene effettuato attraverso le seguenti informazioni che sono presenti sull’avviso di pagamento recapitato a casa del contribuente senza doversi recare obbligatoriamente presso la sede del Consorzio:

1. l’anno al quale fa riferimento/è dovuto il pagamento di un contributo;
2. il codice utenza on-line;
3. l’importo dell’avviso.

Per garantire la dovuta privacy il codice utenza e l’importo dell’avviso cambiano di anno in anno poiché hanno valore di credenziali di accesso.

Dalla home page del presente sito selezionare “Avvisi online”, scegliere “Anno” di imposta, inserire codice “Utenza” servizi on line e l’ ”Importo” dell’avviso; in alto a destra selezionando “Stampa avviso” si aprirà una copia dell’avviso in formato pdf e “avviso pagato/non pagato” si aprirà una copia della ricevuta di pagamento.

In caso di smarrimento sia della ricevuta di pagamento che dell’avviso con le informazioni/credenziali necessarie per l’accesso on-line, è possibile rivolgersi al Consorzio presso le sedi di Grosseto e Siena o tramite e-mail catasto@cb6toscanasud.it.

Si ricorda che per poter usufruire della deducibilità del contributo, è necessario infatti conservare per intero l’avviso di pagamento o la cartella di pagamento e la quietanza relativa al versamento effettuato.

L’accesso alla propria scheda permette di vedere la le informazioni più significative. Nella scheda contribuente sono presenti:

– le informazioni anagrafiche di tutti gli intestatari dei beni;
– la sintesi delle tipologie del contributo;
– l’elenco dei beni immobiliari oggetto di contributo;
– informazioni varie;

A seconda dell’ubicazione dei beni è possibile conoscere:

– l’elenco dei terreni e dei fabbricati soggetti a contributo; tale elenco comprende i riferimenti catastali (sezione, foglio, mappale e subalterno), la consistenza (superficie in mq), la qualità e classe colturale, la contribuzione dovuta per ogni singolo bene;
– l’elenco di eventuali altri contributi, nonché dei recuperi di contribuenza afferenti gli anni pregressi.

Il MAV postale può essere pagato:

DIRETTAMENTE

· c/o tutti gli ISTITUTI BANCARI (senza pagamento di commissioni)
· c/o Uffici POSTE ITALIANE (con pagamento di commissioni)
· Altri Soggetti Abilitati (con pagamento di commissioni)

ONLINE/MAV

· Home Banking se l’Istituto Bancario dispone del servizio di pagamento dei MAV

ONLINE/BONIFICO BANCARIO

· intestato a: CONSORZIO 6 TOSCANA SUD
IBAN: IT44J0103014300000004865935
BIC/SWIFT: PASCITMMGRO
CAUSALE: indicare obbligatoriamente: numero avviso di pagamento – codice fiscale intestatario – codice utenza servizi on-line

I versamenti eseguiti con causale difforme da quanto indicato potrebbero non essere correttamente rendicontati dal sistema.

I contributi di bonifica (Codice Tributo 630) e i contributi di irrigazione (Codice Tributo 648) gravanti sui redditi degli immobili che concorrono a formare il reddito complessivo, in quanto “contributi ai consorzi obbligatori per legge” espressamente indicati all’art. 10 comma 1) lettera a) del Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR) D.P.R. 917/1986, sono interamente deducibili dal reddito lordo da denunciare ai fini IRPEF.

Questo vuol dire che i contributi di bonifica versati, relativi agli immobili i cui redditi concorrono a formare il reddito complessivo lordo del denunciante, vanno a diminuire il reddito imponibile sul quale viene calcolata l’imposta sui redditi.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 44/E del 4 luglio 2013, sono deducibili dal reddito lordo anche i contributi di bonifica versati relativi agli immobili soggetti a IMU, non affittati e non locati, e per questo non soggetti a IRPEF. Non sono invece deducibili i contributi di bonifica relativi ai fabbricati locati per i quali si sia optato per il regime della cedolare secca di cui all’art.3 del D.lgs n.23/2011, trattandosi, come ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, di un regime di tassazione meramente opzionale che consente al contribuente di valutare la convenienza dello stesso rispetto al regime ordinario in cui è prevista la fruizione della deducibilità dei contributi obbligatori versati.

Al fine di poter usufruire della deducibilità del contributo, ricorrendone le condizioni, è necessario conservare per intero l’avviso di pagamento o la cartella di pagamento e la quietanza relativa al versamento effettuato. La sola quietanza non è sufficiente per documentare il diritto alla deduzione. La natura del contributo versato e i dati catastali degli immobili cui esso si riferisce sono infatti indicati solo sull’avviso o sulla cartella e non sulla ricevuta di versamento.

Si ricorda che la deduzione dei contributi di bonifica si esercita in relazione all’anno solare in cui è avvenuto il relativo versamento, indipendentemente dall’anno di competenza del contributo versato. Per la Dichiarazione dei Redditi 2020 – anno di imposta 2019, i consorziati potranno portare in deduzione, dal reddito complessivo dell’anno 2019 da denunciare ai fini IRPEF, il contributo di bonifica effettivamente versato nel corso dell’anno solare 2019.

Dichiarazione Redditi Persone fisiche 2020 – Redditi 2019: Gli importi pagati entro il 31 dicembre 2019 dovranno essere imputati nella sezione II “spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito complessivo” per l’intera quota pagata. Così facendo verranno portati in deduzione dal reddito complessivo sul quale verrà poi calcolata l’imposta.

  • Modello 730 2020: quadro E sezione II rigo E26 “altri oneri deducibili” codice 21, come riportato dall’art. 10 comma 1 lett. a) del TUIR.
  • Modello Unico Persone Fisiche 2020: quadro RP sezione II rigo RP26 “altri oneri deducibili” codice 21, come riportato dall’art. 10 comma 1 lett. a) del TUIR.

In caso di dubbi consigliamo di rivolgersi ad un centro di assistenza fiscale o commercialista o alla più vicina Agenzia delle Entrate. In caso di smarrimento della ricevuta di pagamento, è possibile richiedere la certificazione agli Uffici del Consorzio di Bonifica.

Il Piano di Classifica degli Immobili del Consorzio 6 Toscana Sud è stato redatto ai sensi della L.R. 79/2012 e delle Linee guida approvate dal Consiglio Regionale con Deliberazione n. 25 del 24 marzo 2015 ed approvato dalla Regione Toscana con delibera di Giunta n. 1240 del 05/12/2016; l’avviso relativo all’approvazione è stato pubblicato sul B.U.R.T. n. 10 dell’ 8 marzo 2017.

E’ lo strumento che stabilisce i criteri per il calcolo del contributo e il riparto della contribuenza consortile.

Nel tempo il concetto di bonifica ha assunto significati e compiti sempre più ampi ed impegnativi in considerazione sia delle profonde trasformazioni socio-economiche ed ambientali del territorio regionale, sia dei relativi cambiamenti negli assetti istituzionali. Elementi che hanno portato alla necessità di una nuova legge sulla bonifica (la L.R. 79/2012) con la quale si è rivista anche l’articolazione territoriale dei Consorzi di Bonifica.

Il territorio regionale si contraddistingue per una particolare fragilità idraulica e idrogeologica e pertanto l’attività di bonifica, volta a ridurre i fenomeni franosi, regolare i corsi d’acqua, procedere alla manutenzione e agli adeguamenti delle opere destinate alla difesa del suolo, sta assumendo una crescente importanza funzionale e strategica per la crescita economica e per lo sviluppo produttivo. In tal senso, lo sforzo finanziario dei contribuenti è sempre più importante, ma altrettanto importanti diventano le modalità di gestione di queste risorse da parte dei Consorzi di Bonifica che devono essere ispirate a criteri di efficacia e trasparenza.

È con questo obiettivo che nasce il Piano di Classifica degli Immobili (PdC) che rappresenta il documento fondamentale attraverso il quale si stabiliscono le regole di gestione delle risorse, ma anche i criteri per la loro suddivisione tra i proprietari degli immobili.

Il PdC si articola in diversi capitoli: nel capitolo 1 si fornisce un quadro sintetico dei riferimenti normativi e dei principi e scopi del Piano stesso; i capitoli 2, 3 e 4 forniscono una descrizione del comprensorio sia sotto il profilo storico riguardo alle attività di bonifica precedenti, sia sotto il profilo fisico-geografico e climatico fornendo la definizione delle Unità Idrografiche Omogenee (UIO).

Vengono, infine, anche evidenziate le principali dinamiche evolutive del territorio riguardo all’attività agricola, alla popolazione, agli insediamenti abitativi ed alle attività produttive.

I capitoli successivi entrano più specificatamente nel dettaglio delle attività del Consorzio 6 Toscana Sud (capitolo 5), con la definizione dei concetti fondamentali per l’applicazione del tributo consortile in riferimento al beneficio e al perimetro di contribuenza (capitolo 6), alla determinazione del beneficio goduto dagli immobili attraverso la definizione dell’indice tecnico e dell’indice economico (capitolo 7), alle modalità di riparto della contribuenza con la definizione dei criteri per l’individuazione delle spese di manutenzione e gestione e delle spese di funzionamento e della loro ripartizione in base al beneficio diretto e specifico, alle modalità di riparto dei contributi speciali riguardanti gli enti gestori del S.I.I. ed i comuni per quanto riguarda le fognature. Infine, negli ultimi capitoli si affrontano aspetti più specificatamente gestionali.

I Consorzi di Bonifica sono sempre più espressione di soggetti portatori di interessi che concorrono alla gestione di sistemi volti alla sicurezza idraulica ed alla gestione di risorse irrigue. Con la L.R. 79/2012 si è voluto rafforzare il significato del contributo consortile, peraltro obbligatorio ai sensi dell’art. 860 c.c. e dei principi posti dal R.D. 13 febbraio 1933 n. 215 (Nuove norme per la bonifica integrale) e dal R.D. 25 luglio 1904, n. 523 (T.U. disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie), chiarendo che i consorziati che ricavano un beneficio dall’azione di bonifica, distinto in beneficio di natura idraulica, di presidio idrogeologico e di disponibilità irrigua, allo stesso tempo contribuiscono alla salvaguardia e alla realizzazione di finalità pubbliche.

Il contributo di bonifica è previsto dalla Legge Regionale Toscana n. 79/2012.

La Regione Toscana con la L.R.T. 79/2012 ha classificato tutto il territorio regionale in bonifica suddividendolo in 6 comprensori per ciascuno dei quali è stato istituito un consorzio di bonifica.
Il Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud, ai sensi dell’art. 59 del R.D. 215/1933 e dell’art. 7 della L.R.T. 79/2012, è uno dei sei Consorzi di Bonifica della Toscana. Ente di diritto pubblico economico a base associativa che attraverso il contributo consortile finanzia, oltreché le spese per il proprio funzionamento, lo svolgimento delle proprie attività: la manutenzione ordinaria e la gestione in efficienza del reticolo di gestione, delle opere di bonifica e delle opere idrauliche di 3^, 4^ e 5^ categoria.

È composto dall’ex Consorzio Bonifica Grossetana, ex Consorzio Bonifica Osa Albegna e dagli ex comprensori di bonifica della Val di Merse, Amiata Val D’Orcia e Colline del Fiora, precedentemente gestiti dalle rispettive Unioni dei Comuni.

La Regione Toscana con la suddetta L.R.T. 79/2012 ha riformato gli Enti Gestori della bonifica con l’obiettivo di garantire omogeneità ed uniformità delle attività della bonifica in Toscana, semplificando, per quanto possibile, le competenze. In sostanza è stata attuata una razionalizzazione della gestione della difesa del suolo tenendo conto delle profonde trasformazioni socio‑economiche ed ambientali che hanno attraversato il nostro territorio negli ultimi decenni e del conseguente percorso evolutivo che ha sostenuto l’attività di bonifica. La Legge Regionale stabilisce che tutte le attività del Consorzio siano finanziate interamente con il contributo consortile ad esclusione delle manutenzioni straordinarie e delle nuove opere che, invece, fanno riferimento alla fiscalità generale.

Qui è possibile consultare il testo della L. Regione Toscana 27.12.2012 n. 79 ” Nuova disciplina in materi di Consorzi di Bonifica. Modifiche alla l.r.69/2008 e alla l.r. 91/1998. Abrogazione della l.r. 34/1994.

Riesame dell’attoIl consorziato-contribuente che vuole segnalare eventuali errori materiali può formulare apposita istanza, redatta in carta semplice, all’Ente stesso che esaminerà le richieste nell’ambito del proprio potere di autotutela.

Per qualsiasi necessità, nel caso in cui l’avviso di pagamento pervenuto non fosse sufficientemente chiaro e non corrispondente ai dati in Vostro possesso, per richiedere informazioni o chiarimenti relativi al contributo di bonifica, comunicare la vendita o variazione di immobili oppure conoscere la situazione dei pagamenti, è possibile contattare l’Ufficio Catasto del Consorzio ai fini dell’iscrizione del nuovo proprietario nei successivi ruoli di contribuenza, è sufficiente compilare il seguente modulo: