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Piani di classifica

Il Consorzio 6 Toscana Sud, nel suo ruolo prioritario ed insostituibile di presidio per la  salvaguardia ambientale, è sempre in “prima linea” su temi di particolare importanza ed attualità,  riguardo alla salvaguardia ed allo sviluppo economico del territorio maremmano, sul quale la bonifica
fonda le sue radici secolari.
Questo nostro territorio non è più basato soltanto sull’economia agricola.
Specialmente nel recente periodo, molte delle sue risorse sono legate al turismo, non più solo balneare ma anche rurale. Sempre più numerose sono le attività artigianali, gli insediamenti civili, il terziario, ed altre ancora.
Le prospettive di un futuro molto prossimo sono anche quelle di sfruttare le risorse energetiche  rinnovabili delle quali la Maremma è particolarmente ricca. Tra queste l’energia idroelettrica, l’eolica, le biomasse, l’energia solare, il gasolio da girasoli.
Tutta la molteplicità delle attività economiche, insomma, abbraccia non solo ambiti legati alla produzione alimentare, ma anche quelli legati al turismo ed alla individuazione ed allo sfruttamento di risorse nuove al fine di favorire un organico sviluppo economico e sociale e di valorizzazione
del nostro territorio.
Le strategie per questo sviluppo sono legate strettamente alle azioni di salvaguardia ambientale messe in atto con sistematicità e tenacia dal Consorzio 6 Toscana Sud.
In linea con quanto sottolineato nella recente II Conferenza Organizzativa Nazionale dei Consorzi associati all’ANBI, svoltasi nel marzo scorso, il ruolo del Consorzio 6 Toscana Sud rappresenta un importante riferimento per la definizione di un moderno modello operativo ed organizzativo del sistema della bonifica e risponde alle più moderne regole dell’azione amministrativa.
Tra le linee operative, emerge con priorità l’esigenza della concertazione sul territorio con le azioni di competenza di altre istituzioni e di enti che vi operano e con i quali è necessaria una collaborazione intensa affinché a tale sinergia faccia seguito un reale sviluppo economico. Il maggiore grado di sussidiarietà si realizza con strette intese di collaborazione con i Comuni, perché è solo attraverso la capillare molteplicità dei fabbisogni di intervento che si può concretizzare l’azione della bonifica.
La validità e l’efficacia di tale azione è strettamente correlata con l’autonomia gestionale ed organizzativa del Consorzio, il quale conta su proprie risorse economiche in virtù del potere impositivo di cui è titolare ex lege.