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CONFERENZA DELL'ANBI

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                                                   ANCHE IL CONSORZIO 6 PRESENTE A ROMA

“La sfida d'innovazione lanciata dai Consorzi di ‪Bonifica essenziale per far fare un salto di qualità nella gestione della risorsa idrica”

Roma, 13 luglio 2016 - “Consapevolezza, orgoglio, responsabilità”. Sono questi i concetti, con cui Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue (Anbi), ha aperto i lavori dell’Assemblea ANBI 2016 che si è svolta a Roma il 13 luglio e a cui hanno partecipato anche i Consorzi di Bonifica della Toscana.

«Dalla disponibilità d’acqua, garantita dalla nostra rete d’irrigazione, dipende l’86% del made in Italy agroalimentare; pertanto non possiamo accettare che chi inquina non paghi e che tale costo sia scaricato sull’utilizzatore finale, cioè gli agricoltori» ha affermato Vincenzi, sottolineando anche l’impegno dei Consorzi nell’utilizzo irriguo delle acque reflue. «La nostra battaglia a tutela della risorsa idrica – ha proseguito - vive oggi una giornata importante con l’istituzionalizzazione delle cabine di regia permanenti, uno strumento indispensabile per contemperare nel rispetto delle priorità di legge, i crescenti interessi, che gravano sul futuro dell’acqua. Vogliamo inoltre portare, con forza, in sede comunitaria la peculiarità dell’agricoltura irrigua mediterranea e per questo abbiamo chiesto di aderire al Copa-Cogeca, l’organizzazione europea degli agricoltori. Il prossimo obbiettivo dei Consorzi è la gestione idrogeologica dei territori montani, perché non può esserci sicurezza in pianura senza manutenzione del suolo a monte».

La crescente importanza dell’acqua è caratterizzata anche dall’aumentata pressione della criminalità: è stato questo il filo conduttore dell’intervento diGian Carlo Caselli, presidente dell’Osservatorio sulle Agromafie, che ha denunciato come azioni illecite in materia idrica (dai pozzi agli scarichi abusivi) abbiano pesanti ripercussioni anche sulla salute pubblica oltre ad alterare le regole del mercato, aggiungendo che l’«Osservatorio sarà sempre a fianco dei ‪Consorzi di ‪Bonifica per la corretta gestione del territorio».

Particolarmente importante è stato l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari Forestali, Maurizio Martina, che ha indicato nella fine di agosto il termine per la conclusione dell’iter per il riavvio del Piano Irriguo Nazionale: ai 300 milioni iniziali si sommeranno 500 milioni dal Comitato Interministeriale Programmazione Economica. Il Ministro ha plaudito anche alla capacità di riformarsi dei Consorzi di bonifica, adeguandosi ai nuovi tempi, seppur il processo non sia ancora concluso e prosegua la piaga dei commissariamenti nel Sud Italia. «La sfida d’innovazione lanciata dai Consorzi di ‪Bonifica - ha detto Martina - è essenziale per far fare all'Italia un salto di qualità nella gestione della risorsa idrica».

«La stessa sicurezza che pretendiamo sul cibo deve essere pretesa anche sulla qualità ‪dell’acqua»: sul tema della qualità idrica per garantire la qualità agroalimentare si è incentrato l’intervento delpresidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, che ha individuato nei moderni Consorzi di bonifica, un perno centrale dell’agricoltura presente e futura. In mattinata è intervenuto anche il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Luca Sani, che ha ribadito la necessità di concentrare nei Consorzi di Bonifica sia la gestione del rischio idrogeologico (alluvioni) che quella della risorsa a fini produttivi e ambientali (irrigazione) con l’obiettivo di "gestire ‪l’acqua per ridurre rischi e ottimizzare insieme l’uso della risorsa».

Mauro Grassi, direttore di ‎ItaliaSicura, la struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche ha sottolineato che «per la ‪sicurezza idrogeologica serve un salto di quantità. Servono più soldi per gli ‪‎investimenti e deve prevalere la logica del fare, che vede nei Consorzi ottimi alleati».

Non sono mancate le proposte, a partire dal presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio che, nel sottolineare la necessità di valorizzare le “buone pratiche” in campo ambientale, ha annunciato un percorso comune con ANBI per arrivare a promuovere, con una mostra, le eccellenze presenti nei Consorzi di bonifica.

Gerardo Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria, ha indicato invece nella sinergia fra istituzioni (tra cui i Consorzi di bonifica), nel completamento dei grandi invasi e nell’efficientamento della rete idrica, le tre chiavi per il rilancio del territorio calabrese. Ai lavori è intervenuto anche Fabio Refrigeri, assessore alle Infrastrutture della Regione Lazio che ha parlato della riforma in corso nella sua regione e di come ai Consorzi di bonifica sia riconosciuto un nuovo e più legittimante ruolo nella difesa del suolo e nella gestione della risorsa acqua irrigua.

«I sistemi agricoli non consumano acqua ma la usano: questo può e deve avvenire creando ‪sostenibilità ambientale», ha detto Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, mentre il presidente di Cia (Confederazione italiana agricoltori) Dino Scanavino ha puntato i riflettori sul Contratto di fiume, «un elemento di civiltà che deve però servire sempre più sia agli agricoltori che ai cittadini».

«Una giornata operativa – ha concluso il direttore dell’Anbi, Massimo Gargano – che si è conclusa con impegni concreti e con un riconoscimento del ruolo importante svolto dai Consorzi di Bonifica. Abbiamo dimostrato la capacità e la voglia di innovarci, aprendo la strada all’introduzione di novità importanti a livello tecnologico e organizzativo».