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Contratti di Fiume

Il .

I Contratti di Fiume sono uno strumento operativo per portare avanti gli obiettivi delle politiche comunitarie in ambito di sicurezza idrogeologica, ed anche il Parlamento Italiano lo riconosce come elemento per la pianificazione di bacino;

essi consistono in un metodo di lavoro che punta alla condivisione degli obiettivi comuni a diversi soggetti, quali le amministrazioni locali ed i Consorzi di Bonifica, ma anche le associazioni ambientaliste, agricole, sportive, di caccia e pesca, e tutti coloro i cui interessi od attività lavorative ruotano intorno al fiume. Essi hanno base volontaristica e sono finalizzati ad individuare obiettivi comuni, che hanno compensazione già in sede di contratto e che possono contribuire all'accesso di finanziamenti regionali e statali. Anche per quanto riguarda il bacino imbrifero dell'Ombrone l'obiettivo di questo processo partecipativo è fare una sintesi delle esigenze del territorio e fornire così preziose indicazioni a chi redige piani strutturali, interventi tecnici o pianificazioni territoriali. Con questo fine si sono già svolte due assemblee, indette e coordinate dal Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud: la prima è stata un incontro istituzionale che ha visto presenti, oltre al Presidente del Consorzio Bonifica Fabio Bellacchi, al Direttore Generale Fabio Zappalorti ed al Direttore dell'Unione Regionale per le Bonifiche, l'Irrigazione e l'Ambiente della Toscana (Urbat) Andrea Salvadori, i Sindaci ed i rappresentantanti dei comuni il cui territorio è compreso nel bacino del fiume Ombrone, cioè Grosseto, Campagnatico, Civitella Paganico, Scansano, Cinigiano, Castenuovo Berardenga, Rapolano Terme, Asciano, Buonconvento, Murlo e Montalcino. Dando seguito alla presentazione del Contratto di Fiume organizzato da Urbat il 24 novembre scorso, il Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud ha promosso il 13 febbraio l'incontro tra gli Enti locali che, ognuno sui propri territori, hanno coinvolto tutti i soggetti interessati alla materia; alla seconda assemblea, tenutasi il 13 marzo, erano presenti infatti anche i rappresentanti di associazioni e comitati, come quello che si è formato a Buonconvento dopo l’alluvione del 2013, Coldiretti o l’Associazione turistico- sportiva Terramare. L’assemblea, che ha il suo fulcro nell’allineamento degli obiettivi comuni e nel rafforzamento dell’identità del territorio rivierasco, ha concordato sull’opportunità di redigere un manifesto programmatico preceduto da un quadro conoscitivo del fiume e del territorio. Il Direttore Generale del Consorzio Bonifica ha concluso l’incontro ribadendo che le competenze della difesa del suolo spettano alla Regione e la manutenzione al Consorzio Bonifica; per quanto riguarda il processo partecipativo relativo al Contratto di Fiume i comuni hanno il ruolo di fare le assemblee con le associazioni e di usufruire di tutte le competenze, anche dei privati, mentre il Consorzio Bonifica coordinerà i comuni. Anche il fiume Albegna, che fa parte del comprensorio del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, sarà oggetto di un Contratto di Fiume, e la prima assemblea si terrà a Capalbio (Marsiliana?) il 26 marzo. Le criticità del fiume, messe in evidenza dalle alluvioni del 2012 e del 2014, saranno illustrate ed i temi approfonditi e condivisi con i rappresentanti dei comuni e delle associazioni interessate.