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Il distretto irriguo

Il Consorzio 6 Toscana Sud gestisce un impianto irriguo che ha costruito con finanziamento MAF a carico dello Stato per il 92% nel 1960. Da allora ha eseguito interventi di ripristino e di miglioramento strutturale e tutte le opere di manutenzione ordinarie e straordinarie.

L’impianto di irrigazione gestito dal Consorzio 6 Toscana Sud è del tipo a cadente naturale con derivazione dal Fiume Ombrone realizzato all’altezza della Steccaia di Poggio Cavallo.

La distribuzione dell’acqua, inizialmente tutta del tipo a cielo aperto su canalette pensili è oggi parzialmente effettuata anche con tubazioni interrate: l’acqua viene infatti consegnata alle aziende mediante bocchette a paratoia per le canalette ed idranti automatici o con saracinesche per le tubazioni.

La superficie dominata dall’impianto è di 3387 Ha iniziali, oggi ridotti a circa 3300 Ha.

Il comprensorio irriguo è costituito da 26 sottozone dette comizi.

I cittadini e le aziende agricole servite che utilizzano la nostra acqua per garantire produzioni di qualità legate al nostro territorio sono circa 600, delle quali 239 sono rappresentate da aziende agricole.

La stagione irrigua in linea di massima, inizia il 1° Giugno e termina il 30 Settembre di ogni anno solare, salvo riapertura anticipata in caso di stagione scarsamente piovosa o di richiesta da parte dei propri utenti.

Il Consorzio raccomanda infine agli utenti di segnalare tempestivamente qualsiasi tipo di guasto o rottura.

Il contributo irriguo (cod. 648) è annuale; fa riferimento alla gestione dell’impianto irriguo consortile ed è elaborato secondo le statistiche colturali dell’anno precedente. Il contributo viene calcolato a norma del “Regolamento per la distribuzione dell’acqua di irrigazione e la gestione dell’impianto irriguo consortile” (approvato dal Consiglio dei Delegati dell’ex Consorzio Bonifica Grossetana nella seduta del 30.05.1995 e s.m.i.) nel quale si prevede il riparto con il metodo trinomio, tenuto conto delle colture
effettuate dalle aziende consorziate nell’anno precedente.

DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO
La quota complessiva a carico di ciascuna ditta consorziata si compone di n° 3 quote parziali relative ai singoli parametri.
Per quanto riguarda l’applicazione dei singoli riparti si procede con il metodo estratto dal regolamento irriguo:

BENEFICIO FONDIARIO, METODO DI RIPARTO DIRETTO:
(Spesa totale * 0.7) (€) / (Superficie totale) (Ha) = 1° Quota Unitaria (€/Ha); 1° Quota Unitaria (€/Ha) * Superficie Aziendale Totale (ha)= 1° Quota Aziendale (€)

BENEFICIO POTENZIALE, METODO DI RIPARTO DIRETTO:
(Spesa totale * 0.16) (€) / (Superficie totale Coltivata) (Ha) = 2° Quota Unitaria (€/Ha); 2° Quota Unitaria (€/Ha) * Superficie Aziendale Coltivata (Ha) = 2° Quota Aziendale (€)

BENEFICIO DIRETTO, METODO DI RIPARTO COMPOSTO:
L’applicazione di questo criterio prevede la definizione di classi colturali con i relativi consumi specifici e la determinazione delle singole colture irrigue effettuate con le relative superfici.

Nella fattispecie sono state individuate n° 7 classi colturali con i relativi consumi specifici (mc/Ha).

La ripartizione avviene nel seguente modo: (Spesa Totale * 0,14) (€) / Q (mc) = 3° Quota Unitaria (€/mc); 3° Quota Unitaria (€/mc) * Qi aziendale (mc) = 3° Quota Aziendale (€).
La quota complessiva di ogni ditta consorziata sarà data dalla somma delle 3 quote aziendali come sopra specificate.
Per quanto non specificato si rimanda al Regolamento per la distribuzione dell’acqua di irrigazione e la gestione dell’impianto irriguo consortile consultabile di seguito:

Regolamento distribuzione dell'acqua

DEDUCIBILITÀ DEL CONTRIBUTO
I contributi di irrigazione (Codice 648) e i contributi di bonifica (Codice Tributo 630) sono interamente deducibili dal reddito lordo da denunciare ai fini IRPEF, in quanto “contributi ai consorzi obbligatori per legge”, come espressamente indicato all’art. 10 comma 1) lettera a) del Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR) D.P.R. 917/1986.

Deducibilità del contributo