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Cos'e' e Chi paga

Il contributo al Consorzio di Bonifica è pagato dai cittadini consorziati proprietari di immobili e terreni ricadenti nel comprensorio della bonifica ed è finalizzato a contribuire al finanziamento delle attività di manutenzione e gestione delle opere e degli impianti di bonifica in tutta la rete di scolo. Un’attività che il Consorzio svolge quotidianamente con i suoi mezzi (escavatori, trattrici, decespugliatrici ecc.) e con proprio personale specializzato, indispensabile per tutelare l’ambiente e contenere il rischio allagamenti. Non gravano sul contributo le ulteriori attività effettuate dal Consorzio per conto di altri enti e regolate da convenzioni, accordi di programma, protocolli d’intesa e altro.

Riferimento giuridico Il contributo di bonifica trova la sua fonte normativa nell’art. 860 del codice civile, negli artt. 17 e 59 del R.D. 13.2.1933 n. 215 nonché nella L.R. Toscana n. 79 del 27/12/2012. Trattandosi di contributo dovuto a un Consorzio obbligatorio è deducibile dal reddito in occasione della denuncia annuale.

Modalità applicative Il contributo: viene imposto annualmente a ogni consorziato secondo l’entità del “beneficio” che il suo immobile (terreno o fabbricato) riceve dall’attività del Consorzio, così come prevede la legge. In sintesi per individuare il beneficio e il contributo da applicare si procede come segue:

  • il Consorzio elabora il piano di classifica che definisce gli indici idraulici di beneficio per ogni sistema idraulico e/o centro di costo all’interno del perimetro di contribuenza (adottato dall'Assemblea consortile ed approvato dalla Regione Toscana);
  • ogni anno, il Consorzio redige il bilancio di previsione delle spese da sostenersi nel corso dell’anno successivo e individua quindi, in funzione delle necessità tecnico-programmatiche, le entrate per fare fronte a tali spese, ovvero la quota complessiva dei contributi consortili a carico dei consorziati;
  • si procede al piano di riparto annuale delle spese sostenute dal Consorzio per la suddivisione dei costi fra tutti i proprietari di immobili e terreni, secondo il beneficio da calcolarsi sulla base dei seguenti riferimenti:
  1. l’indice idraulico (variabile da zona a zona);
  2. la rendita catastale dell’immobile urbano e reddito domenicale dei terreni;
  3. i costi delle attività del Consorzio nel sistema idraulico nel quale è collocato il fabbricato o terreno in questione.