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pdf PULIAMO I FIUMI CON IL CB6 Nuovo

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19.09.2019 Comunicato Stampa Puliamo il Mondo.pdf

Maxi operazione ambientale in gommone, canoa, a piedi, a cavallo

Domenica 22 settembre 2019 6 appuntamenti da non perdere tra Grosseto e Siena per una giornata speciale che fa bene all’ambiente.

In occasione di "Puliamo il Mondo 2019" promosso da Legambiente

pdf SUCCESSO CB6 A FESTAMBIENTE INSIEME AD ANBI TOSCANA E TARTAMARE

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20.08.2019 Comunicato stampa.pdf

Ampia partecipazione di pubblico e collaborazioni con nuove start up
Nello Stand Plastic Free i tempi di degradazione/smaltimento della plastica, i laboratori di tartAmare, 150 “diplomi” “Esperto Plastic Free” consegnati ai bambini, un desk dedicato alle segnalazioni e alla consultazione virtuale del reticolo di gestione, i nuovi progetti in campo “Invasi Multifunzionali” e il claim “Il mare comincia dal fiume. proteggilo. conoscilo. mantienilo pulito.”, il premio "Buone pratiche per l'innovazione" ai ragazzi del Progetto Blue eco line.
Bellacchi (Presidente CB6): “Disponibili a portare avanti start up e nuove collaborazioni"

pdf IL CB6 A FESTAMBIENTE

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14.08.2019 Comunicato Stampa Festambiente.pdf

INSIEME AD ANBI TOSCANA E TARTAMARE
IL NOSTRO IMPEGNO PER L’ACQUA
Un eco-museo per visualizzare i danni causati dalla plastica, un laboratorio per imparare a rispettare i fiumi e il loro habitat, una visita virtuale ai cantieri aperti e ai progetti per migliorare l’uso della risorsa in tutto il comprensorio.
In arrivo anche il “diploma” per i bambini plastic free.
Tutto questo a Festambiente, nello spazio allestito dal Consorzio 6 Toscana Sud in collaborazione con ANBI Toscana e l’associazione tartAmare

pdf APPROVATO IL BILANCIO CONSUNTIVO

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02.08.2019 Comunicato Stampa.pdf

IL CB6 FA INCETTA DI RISORSE!

Bellacchi: “Strategia e capacità progettuali hanno permesso all’ente di catturare circa 20 milioni di risorse da investire sul territorio. Adesso progetti di sviluppo delle infrastrutture per lo stoccaggio e la distribuzione della risorsa idrica anche in territorio senese: siamo pronti a raccogliere nuove istanze”

Si chiude con un segno positivo il 2018 al Consorzio 6 Toscana Sud. Il bilancio consuntivo, approvato in modo unanime (con una sola astensione) dall’Assemblea presenta un utile d’esercizio di 138 mila euro e tante cifre importanti, che raccontano un anno fatto di lavoro e di impegno.
I numeri parlano dell’intensa attività con cui sono stati mantenuti in ordine gli oltre 8 mila km di corsi d’acqua di competenza, ma anche dell’impegno adottato per intercettare risorse da investire nel miglioramento della funzionalità e delle caratteristiche del reticolo idrografico e per dissetare l’agricoltura e il territorio.
A dirlo sono gli oltre 12 milioni e mezzo di valore della produzione, frutto per 10,8 milioni di euro del contributo di bonifica e irrigazione versato dai cittadini ma che, per il resto, vanno ad attingere a finanziamenti e contributi, tradotti dall’ente in interventi, progetti e opere.
Circa 1,3 milioni sono le risorse riconosciute in dodici mesi dalla Regione Toscana al Consorzio 6 Toscana Sud: poco meno di 680 mila per la manutenzione straordinaria di opere e beni regionali; altrettanti per la manutenzione ordinaria sui fiumi maggiori.
Il tutto a fronte di costi della produzione che, nel 2018, hanno superato di poco gli 11,7 milioni di euro.
Il Consorzio può contare su una forza lavoro di 100 dipendenti di cui 48 operai, 43 tecnici e 9 amministrativi.
I mezzi d’opera a disposizione del Consorzio (24 escavatori, 9 trattori, 5 autocarri, una terna) hanno lavorato per circa 48.000 ore consentendo di effettuare manutenzioni su oltre 2000 km di corsi d’acqua e sorveglianza su quasi 8.700 km di reticolo.
L’abilità a catturare finanziamenti è stata confermata anche nel 2019 come documentano le sostanziose variazioni di bilancio apportate al bilancio dell’anno in corso: quattro modifiche illustrate con un pizzico di orgoglio dal Presidente Fabio Bellacchi e approvate in modo pressoché unanime (una sola astensione) dall’Assemblea, che consentiranno al Consorzio di incamerare risorse aggiuntive: ben 20 milioni di euro che andranno a sommarsi alle cifre importanti già messe nel preventivo.
Infatti, oltre ai 6,3 milioni di euro già previsti in bilancio per l’intubamento del canale primario e l’impianto di irrigazione del Consorzio, da aggiungere ai conti ci sono i 600 mila euro frutto della convenzione siglata dal Consorzio con la Regione Toscana per la manutenzione delle opere di II categoria (sui fiumi principali di competenza regionale) e gli oltre 273.000 che vanno ad aumentare il milione di euro già stanziato per l’intervento di ripristino dell’equilibrio sedimentologico dell’Albegna, con cui verranno ridimensionati i problemi generati dagli eventi alluvionali del 2014.
A questo si unisce la “pioggia” di euro in arrivo dal piano nazionale degli invasi che porterà oltre 11 milioni di euro nelle casse del Consorzio: 1,14 milioni per il canale essiccatore di Alberese; 7,7 milioni per l’invaso sul Canale Diversivo; 2,2 milioni per il recupero del lago di San Floriano.
E poi ci sono i 600 mila euro di contributo ministeriale per la progettazione degli invasi sul Gretano e sul Lanzo.
Chiudono l’elenco i contributi contro il dissesto idrogeologico messi a disposizione dall’ordinanza n. 59 del Commissario di governo: più di un milione e centomila euro riconosciuti dalla Regione a cui si aggiungono gli oltre 600 mila euro ricavati dalla cessione del materiale litoide per interventi fondamentali per la difesa del territorio, progetto che richiede con una compartecipazione del Consorzio per 200 mila euro.
Tante variazioni e tutte in aumento: inevitabilmente hanno “investito” anche il piano delle attività di bonifica che, nel 2019, potrà contare su sostanziose risorse aggiuntive destinate a tradursi in nuovi interventi.
“Il bilancio 2019 è indubbiamente ambizioso – commenta il Presidente Fabio Bellacchi - Strategia e capacità tecniche ci hanno permesso di intercettare circa 20 milioni di contributi che il Consorzio ha saputo catturare con tempismo, grazie a progetti già pronti e disponibili. Mi preme sottolineare un aspetto: l’impegno investito nel reperire fondi permette all’ente di affrontare e risolvere in modo concerto problemi importanti del nostro territorio. Andremo infatti a creare nuovi invasi, opere strategiche di fronte ai sempre più evidenti cambiamenti climatici, perché ci consentono di stoccare la risorsa, di migliorare l’irrigazione, di evitare che precipitazioni abbondanti si traducano, come troppo spesso accade, in drammatiche alluvioni. Il Consorzio è pronto a raccogliere le istanze che provengono dal territorio senese attraverso le organizzazioni di categoria e le amministrazioni locali, da tradurre in progettualità con cui intercettare le risorse necessarie per dotare anche questa area del comprensorio di importanti infrastrutture per la raccolta dell’acqua e l’irrigazione”.

pdf ALBEGNA: AL VIA L’INTERVENTO PER RIPRISTINARE L’EQUILIBRIO SEDIMENTOLOGICO IL CONSORZIO PUNTA SU METODI “ECOCOMPATIBILI”

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29.07.2019 Comunicato Stampa.pdf

ALBEGNA: AL VIA L’INTERVENTO PER RIPRISTINARE L’EQUILIBRIO SEDIMENTOLOGICO
IL CONSORZIO PUNTA SU METODI “ECOCOMPATIBILI”
La prima tranche dei lavori comincia oggi 29 luglio. Il bis nel 2020

Bellacchi (Presidente CB6): “Grande attenzione a coniugare sicurezza e ambiente. Soprattutto in aree delicate dal punto di vista naturalistico, come questa”.

Via libera all’intervento che consentirà all’Albegna di ritrovare l’equilibrio sedimentologico, compromesso dall’evento alluvionale dell’ottobre 2014.
I lavori sono articolati in due tranche: la prima, relativa al 2019, inizierà oggi per concludersi alla metà del mese di ottobre; il bis, nel 2020, con la riapertura del cantiere nel mese di luglio e la chiusura nel mese di ottobre.
L’operazione, progettata dall’ingegner Valentina Chiarello del Consorzio 6 Toscana Sud, è importante ai fini della mitigazione del rischio idraulico: risultato che, nel tratto compreso tra i comuni di Manciano, Magliano in Toscana e Scansano, sarà conseguito con approccio multidisciplinare, coniugando l’attività di prevenzione a specifiche e delicate esigenze ambientali.
“Il Consorzio è sempre molto attento a conciliare questi aspetti”, commenta il Presidente del Consorzio Fabio Bellacchi che aggiunge: “Qui, l’attenzione è amplificata dal fatto che ci troviamo ad agire nel “sito Natura 2000 “IT51A0021 - medio corso del fiume Albegna”. Abbiamo quindi previsto interventi di ingegneria naturalistica, con la messa a dimora di specie arboree, indispensabili per il ripristino delle fasce vegetate, secondo un percorso che l’ente ha condiviso con l’Ufficio Direzione e Ambiente della Regione Toscana. L’iniziativa nasce dopo attenti studi sulla dinamica d’alveo del corso d’acqua, curati dal professor Enio Paris dell’Università di Firenze e dal CIRF-Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale. Le scelte progettuali sono coerenti con i risultati degli studi. Saranno movimentati quindi i rinterri nei tratti dove il fenomeno di deposito è risultato dominante, per favorire il riequilibrio sedimentologico e la realizzazione di opere di difesa di sponda nei tratti interessati da forti erosioni localizzate”.
L’intero progetto è finanziato con risorse del Governo-Dipartimento di Protezione Civile Nazionale e della Regione Toscana per un importo complessivo che sfiora il milione e trecentomila euro.
Dopo le ultime verifiche e i necessari sopralluoghi di preparazione, tutto è pronto e i lavori possono partire.

pdf A ROMA CONVENTION SUL SISTEMA DELLA BONIFICA

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05.07.2019 Comunicato Stampa.pdf

CONTRO SICCITA’ E ALLUVIONI UN PIANO DI INFRASTRUTTURE IDRAULICHE

Bellacchi (Presidente CB6): “Contro i cambiamenti climatici è necessaria una strategia a 360 gradi. Il Consorzio è impegnato nella ricerca di finanziamenti per contenere le piene e rendere disponibile la risorsa idrica nei momenti di siccità” Berardi (senatore): “I Consorzi di Bonifica interpreti delle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. Il CB6 ha dimostrato di saper reagire alle sfide con risposte e progetti concreti”

“I cambiamenti climatici in atto hanno aggravato il problema delle risorse idriche. Sempre piùspesso abbiamo troppa acqua in autunno e in inverno e scarsità di risorsa idrica nel periodo estivo, con importanti conseguenze per il territorio e l’economia. E’ ormai necessario e urgente attivare un grande piano di infrastrutture idrauliche”. E’ il messaggio lanciato da Fabio Bellacchi, Presidente del Consorzio 6 Toscana Sud, dall’Assemblea nazionale di ANBI, che si è svolta a Roma, alla presenza di esponenti del governo, del parlamento italiano, delle istituzioni europee e regionali, dei rappresentanti del mondo agricolo, accademico, sindacale e sociale. “Le infrastrutture idrauliche sono fondamentali per la difesa del suolo e per assicurare disponibilità di acqua in momenti di siccità. Di riflesso, inoltre, contribuiscono alla crescita dell’occupazione e alla difesa dell’ambiente”, spiega Bellacchi, sottolineando l’impegno del Consorzio 6 Toscana Sud sul fronte della creazione di nuovi invasi, di bacini di raccolta e di potenziamento della rete irrigua. A sostenere la posizione del Presidente, un rappresentante del comprensorio: il senatore Roberto Berardi che ha partecipato ai lavori dell’Assemblea ANBI e, al termine, ha commentato: “Il nostro paese ha bisogno di politiche di adattamento per fronteggiare eventi sempre più estremi. I Consorzi di Bonifica, con le loro competenze professionali, la conoscenza del territorio, la capacità di dare risposte concrete e cantierabili, rappresentano uno strumento importante. Il Consorzio 6 Toscana Sud si è dimostrato particolarmente attivo nello studio e nella realizzazione di soluzioni per la difesa idraulica del territorio”, ha concluso facendo riferimento anche ai numerosi interventi realizzati sull’Albegna, dal 2012 ad oggi: un percorso che si concluderà con la realizzazione di una nuova cassa di espansione volta a mettere in sicurezza tutta la parte sud della Maremma.

pdf CONVENTION ANBI 3-4 LUGLIO 2019: PIU’ INFRASTRUTTURE IDRAULICHE

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02.07.2019 Comunicato stampa.pdf

PIU’ INFRASTRUTTURE IDRAULICHE

Il Consorzio 6 Toscana Sud partecipa all’iniziativa per sostenere la necessità di un grande piano.

Bellacchi (Presidente CB6): “Lo spettro della siccità è sempre dietro l’angolo. E i mutamenti climatici, anche sul nostro territorio, richiedono soluzioni urgenti, indispensabili per difenderci dal rischio idrogeologico: sono interventi che possono migliorare la qualità dell’ambiente e creare occupazione”

Il Consorzio 6 Toscana Sud il 3 e 4 luglio sarà a Roma per sostenere la necessità e l’urgenza di attivare un grande piano nazione di infrastrutture idrauliche.
Con questo obiettivo, il Presidente Fabio Bellacchi e il Direttore Generale Fabio Zappalorti parteciperanno ad “Acqua e terra: quale sostenibilità?”, la convention dei Consorzi di Bonifica organizzata da ANBI nella capitale.
La due giorni sarà l’occasione per un confronto aperto tra i dirigenti del sistema della bonifica e i rappresentanti del governo, del parlamento del mondo sindacale, accademico e agricolo. Servirà inoltre per illustrare in modo oggettivo (e simulato con metodi affidabili) tutti gli effetti che potrebbe produrre l’adozione di una strategia per la sicurezza idrogeologica dei territori.
“Le infrastrutture idrauliche sono fondamentali per la difesa del suolo – spiega il Presidente Bellacchi – e per assicurare disponibilità di acqua in momenti di siccità, soprattutto adesso che i cambiamenti climatici creano continue emergenze. Inoltre si portano al seguito benefici importanti sul piano occupazionale e ambientale. Ritengo estremamente importante che vengano chiariti i numerosi vantaggi che si riuscirebbero a conseguire, sbloccando tutti i progetti presentati dai Consorzi di Bonifica, attualmente fermi in lista di attesa, in termini di creazione di nuovi posti di lavoro e di riduzione dell’uso della risorsa idrica. I dati illustrati nel corso dell’Assemblea di ANBI avvalorano l’impegno con cui si è mosso fin dalla sua nascita il Consorzio 6 Toscana Sud, che ha sempre investito e scommesso sulla creazione di nuove infrastrutture multiuso al servizio di tutto il comprensorio”.

pdf PIANO INVASI: PARTE LA PROGETTAZIONE DEGLI INVASI SU GRETANO E LANZO

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28.06.2019 Comunicato Stampa.pdf

documento Lotta alla siccità. Il Consorzio 6 Toscana Sud apre anticipatamente la stagione irrigua

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apertura irrigazione 19.docx

Grosseto, 19 aprile 2019

Non è la prima volta che accade, ma un inverno scarsamente piovoso e le previsioni di una lunga estate calda, hanno indotto il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud a venire incontro alle richieste dei tanti utenti e ad aprire quindi anticipatamente il servizio di irrigazione. Un impianto che, come in ogni stagione, è stato oggetto durante il fermo invernale dei consueti interventi di manutenzione su cateratte, paratoie e quanto altro. Per questo il Consorzio ha disposto la riapertura dell'impianto irriguo consortile che, ricordiamo, arriva oggi a soddisfare circa 600 utenze, 239 delle quali sono rappresentate da aziende agricole, per una superficie di 3350 ettari di terreno agricolo, irrigato attraverso 26 comizi.
Numeri importanti che in futuro cresceranno, quando saranno realizzati i 3 progetti finanziati recentemente dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo che riguardano la realizzazione di un invaso ad uso irriguo in località Cernaia, quella di un impianto irriguo nella zona di Alberese e la realizzazione di un altro impianto simile, alimentato dal lago di San Floriano, nel territorio comunale di Capalbio.
L’impianto irriguo consortile resterà in funzione normalmente, almeno sino al termine della stagione estiva, salvo quelle interruzioni che ogni tanto accadono, dovute all’intorbidimento delle acque del fiume Ombrone, dal quale viene presa l’acqua, allorché si verificano a monte copiose precipitazioni. Un servizio di estrema importanza per il settore agricolo della Maremma e i suoi prodotti di eccellenza che nascono dalla terra, oggi sempre più secca e bisognosa di acqua.
Il Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, raccomanda infine gli utenti, di segnalare tempestivamente qualsiasi tipo di guasto o rottura dovessero verificarsi.

documento PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI, ECCO LA NUOVA ASSEMBLEA

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04 08 proclamazione eletti grosseto rev.docx

PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI

ECCO LA NUOVA ASSEMBLEA

Tra i quindici componenti,

un rappresentante della Lista Nuova Bonifica.
Tutti i nomi dei futuri amministratori

La lista “Insieme per il territorio” conquista 14 dei 15 posti elettivi nell’assemblea del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud.

Il risultato uscito dalle urne è stato ufficializzato questa mattina, con la proclamazione dei candidati entrati a far parte dell’organo che amministrerà l’ente per i prossimi cinque anni. Cinque per ciascuna delle tre sezioni, in cui i consorziati (suddivisi in base all’entità del contributo versato) hanno votato.

Nella prima sezione, un posto di diritto va a Riccardo Albanesi, leader di Nuova Bonifica, con 106 preferenze, il più votato della lista sconfitta.

Gli altri quattro spettano a “Insieme per il territorio”. In assemblea ci sarà Annarita Bramerini, ex assessore regionale all’ambiente, che ha totalizzato ben 618 voti. Con lei, Mauro Ciani, Gabriele Carapelli ed Enrico Tellini ai quali, rispettivamente, sono andate 173, 118 e 69 preferenze.

In ciascuna delle altre due sezioni, i cinque posti disponibili sono stati assegnati ai candidati di Insieme per il Territorio.

In particolare, saranno membri dell’assemblea consortile, Salvatore Mircio, votato da 174 elettori. Al secondo posto Claudio Capecchi che di preferenze ne ha collezionate 137, seguito da Tonino Balasco, Valentino Berni e Franco Guerri, eletti con 36, 34 e 17 voti.

In terza sezione, il presidente uscente Fabio Bellacchi ha guadagnato il consenso di 197 dei 226 votanti. Con lui passano Roberto Olivelli, Marco Smedile, Iacopo Giannuzzi Savelli e Lorenzo Pavone.

Da oggi, ai sensi della normativa vigente, ci sono dieci giorni di tempo per presentare eventuali ricorsi contro le operazioni elettorali e la proclamazione degli eletti. A conclusione dell’iter, sarà convocata (presumibilmente entro il mese di maggio) la prima riunione della nuova Assemblea, a cui spetta il compito di eleggere il futuro Presidente.

Grosseto, 8 aprile 2019

documento PIANO INVASI: VIA LIBERA A 3 OPERE ESSENZIALI DEL CONSORZIO 6 TOSCANA SUD

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com stampa invasi rivisto 29 marzo.docx

Grosseto, 27 marzo 2019

C'è anche il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, con ben 3 progetti di propria realizzazione, nella lista dei 30 definitivi ed esecutivi, previsti dal provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto col Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo, nell’ambito del decreto governativo di adozione del Piano Nazionale Invasi. Un provvedimento complessivo da quasi 250 milioni, dei quali però l’80% era destinato alle opere al meridione, con il resto (50 milioni), per quelle del centro nord e ben 11 di questi 50 saranno destinati a finanziare 3 opere nel settore idrico del Consorzio 6. 
E’ stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti numero 526, del 6 dicembre scorso che riguarda l’adozione del piano straordinario per la realizzazione di interventi nel settore idrico.

Un risultato straordinario per il Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, in quanto si tratta di progetti strategici che vengono da lontano e che trovano finalmente il giusto riconoscimento, nel contesto di un periodo di grandi cambiamenti climatici.

Nello specifico, il primo progetto, per un finanziamento di 7 milioni e 700mila euro, riguarda la realizzazione di un invaso ad uso irriguo all'interno del Canale Diversivo abbandonato in località Cernaia ed opera accessorie. Il secondo, finanziato con 1 milione e 140mila euro prevede la realizzazione di un impianto irriguo nella zona di Alberese che utilizza la rete di canali esistenti grazie ad un sistema di sbarramenti mobili. Il terzo (2 milioni e 200mila euro di finanziamento) prevede, nell'ambito del recupero funzionale a scopi multipli del lago di San Floriano, la realizzazione di un impianto irriguo alimentato dal lago stesso.

La realizzazione di queste 3 opere porterà un miglioramento, nell'interesse generale della sicurezza ambientale per i cittadini. Con l'invaso sul Diversivo, tanta acqua piovana che fino ad oggi andava perduta, sarà invece restituita in primavera e estate per l'irrigazione, ma potrà servire anche in caso di incendi. Ad Alberese invece, c'è da combattere l'avanzamento del cuneo salino, oltre che raccogliere più acqua per l'irrigazione. San Floriano infine, porterà un impianto irriguo tutto nuovo nella zona a sud del comprensorio del Consorzio 6, oltre a rilasciare acqua dolce per il lago di Burano e a svolgere funzioni di invaso antincendio.

Le Convenzioni sono già state firmate in data 20.03.0219 ed inviate al Ministero per la relativa registrazione degli atti. Tali sono coerenti col finanziamento del Piano che, per legge, è suddiviso in 50 milioni di euro per 5 esercizi finanziari: 2018-2019-2020-2021 e 2022.

documento DUE NUOVI ESCAVATORI PER IL CONSORZIO DI BONIFICA 6 TOSCANA SUD

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2 nuovi escavatori ok.docx

Grosseto, 27 febbraio 2019 

Non si ferma il rinnovo del parco macchine del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud dopo l’acquisizione, nel mese scorso, di 3 nuovi mezzi (un escavatore ibrido, una terna e un decespugliatore semovente radiocomandato). Stavolta l’ente ha presentato due nuovi escavatori Hitachi e 3 testate trincianti.

Relativamente agli escavatori, si tratta di un cingolato, allestito con braccio lungo a richiesta del Consorzio, con impianti e accessori specifici e di un gommato con torretta girevole, accessoriato, versatile e veloce negli spostamenti, dotato di impianti per l’utilizzo di trincia, benne e pinze. Quest’ultimo è stato scelto proprio per la sua grande versatilità che ne consentirà un uso molto diversificato, a seconda di quelle che saranno le esigenze sul territorio. Salgono quindi a 23 gli escavatori cingolati, oltre a quelli gommati, impiegati direttamente dal Consorzio sul territorio, cui vanno aggiunti anche 13 trattori gommati.

Presentate anche le 3 testate trincianti, Orsi forestali, utilizzabili proprio dagli escavatori. Testate che sono state realizzate secondo le specifiche richieste dal Consorzio, per arrivare alle quali, gli uffici manutenzioni dell’ente e il tecnico della Orsi hanno collaborato al fine di migliorare le caratteristiche delle macchine e adattarle a quelle che sono le specifiche esigenze del Consorzio.

Presi anche 3 nuovi pick-up, necessari e fondamentali negli spostamenti soprattutto fuori strada, sempre nell’ottica del rinnovo del parco macchine.

 “La nostra opera di rinnovamento del parco macchine va avanti – commenta, Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio – perché le difficoltà che presenta un territorio tanto vasto come lo è il nostro sono sempre in aumento e c’è quindi necessità di rinnovarsi e stare al passo coi tempi. Lo sviluppo delle macchine, sempre più performanti, sia come consumi che come impatto ambientale, fa sì che anche il risultato dei nostri lavori risulti sempre migliore, sia nell’ottica della salvaguardia del territorio che nel nostro quotidiano impegno contro il rischio idrogeologico”.

Da sottolineare una volta ancora come l'aumento del parco macchine del Consorzio 6 Toscana Sud faccia sì che un numero sempre maggiore di interventi possa essere svolto in maniera diretta dall'ente consortile. Aspetto non di poco conto, perché consente di ridurre le spese e mantenere quindi quasi invariato l'importo richiesto annualmente ai cittadini consorziati, come del resto è stato possibile verificare dagli avvisi di pagamento, giunti nei giorni scorsi nelle cassette delle lettere dei contribuenti.

documento PROTOCOLLO D'INTESA TRA CONSORZIO E ASSOCIAZIONE DEI TARTUFAI SENESI

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Tartufo by lisa.docx

 20 febbraio 2019

Un protocollo d’intesa fra il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e l’Associazione dei Tartufai Senesi. È stato siglato nei giorni scorsi e prevede la realizzazione di interventi pilota finalizzati alla salvaguardia delle zone tartufigene, in aree soggette alla sicurezza idraulica.

Si tratta del primo documento del genere, messo nero su bianco, anche se già in passato, le parti avevano collaborato in maniera fattiva. Il protocollo è stato siglato alla presenza del presidente del Consorzio 6, Fabio Bellacchi, del presidente dell’Associazione dei Tartufai Senesi, Paolo Valdambrini, del vice Mario Vannini e del sindaco di Montalcino, nonché presidente della Provincia di Siena, Silvio Franceschelli.

“Siamo molto contenti di questo accordo – commenta Fabio Bellacchi – perché è la dimostrazione tangibile della nostra grande attenzione a quelli che sono i problemi legati al territorio e alla salvaguardia dello stesso e dei suoi frutti. Un segnale importante per far capire che il nostro ruolo è cercare di prevenire il rischio idrogeologico, ma al tempo stesso abbiamo un occhio rivolto sempre all’ambiente e alle ricchezze del suolo; in questo caso appunto i tartufi che per l’economia di questa zona sono di estrema importanza”.

Il protocollo siglato tra le parti sarà valido per un anno, ma con la possibilità di rinnovarlo per 3. In buona sostanza, gli interventi di manutenzione ordinaria nelle zone interessate saranno concordati e coordinati in collaborazione tra le parti, in modo tale che non vadano ad alterare la produzione tartufigena. Il Consorzio fornirà un elenco di corsi d’acqua sui quali deve operare e l’Associazione, tramite un referente di fiducia, assicurerà la sua consulenza circa la presenza o meno in quella zona di aree di produzione del pregiato tubero locale. Sulla base di questo, gli interventi di manutenzione ordinaria verranno effettuati con modus operandi differenti, come scritto in maniera dettagliata nel protocollo. A protezione delle zone tartufigene ove presenti e per favorirne lo sviluppo, là dove possibile.

documento TRE NUOVI MEZZI PER IL CONSORZIO 6 TOSCANA SUD

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comunicato ok per 23 gennaio nuove macchine.doc

 23 gennaio 2019

Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud al passo con i tempi nella scelta di tre mezzi, nell'ottica di rinnovo del suo parco macchine. Si tratta di un escavatore Komatsu 215 Hybrid, di una Terna Komatsu WB93R-8 e di un decespugliatore semovente radiocomandato Energreen. Per quanto riguarda l'escavatore, la differenza rispetto ai mezzi precedenti si vede e si sente. Minori consumi, minori emissioni in atmosfera, simile per prestazioni ai top di gamma, ma col vantaggio appunto di un risparmio sui consumi di carburante che può arrivare fino al 50% e un abbattimento netto delle emissioni fino anche al 70%, possibile grazie alle nuove tecnologie delle quali la macchina è dotata e che la rendono anche estremamente silenziosa. Il che farà sì che il nuovo escavatore ibrido possa essere utilizzato su tutto il reticolo idraulico, dalla provincia di Grosseto sino a quella di Siena, anche in aree sensibili, come all’interno di parchi ed aree SIC.

La Terna invece, è appena stata lanciata sul mercato, sempre da Komatsu, azienda leader del settore. Primo modello di una nuova gamma conforme ai regolamenti in materia di emissioni EU Stage IV, la WB93R-8 ha un peso operativo di 8.130 kg e un motore Komatsu SAA4D99E-1 EU Stage IV migliorato con più potenza (75 kW /102 HP lordi), minore consumo di carburante, senza calo di prestazioni né di produttività. Una ventola a giunto viscoso contribuisce a ottenere un risparmio di carburante riducendo il carico del motore quando non serve il massimo raffreddamento.

Infine il Robogreen, ovvero il decespugliatore radiocomandato, utile per accedere in zone impervie o con poco spazio di manovra, o che presentino criticità per gli operatori e quindi anche molto funzionale sotto l'aspetto della sicurezza per gli stessi tecnici che potranno manovrarlo a distanza con ottimi risultati. Macchina dalle dimensioni contenute e quindi facilmente trasportabile, sarà impiegata su tutto il reticolo idraulico.

“Siamo contenti di queste scelte – commenta, Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio – perché guardiamo al futuro pensando al presente. Con un occhio alle spese che poi si riflettono sempre anche sul contributo di bonifica e con un altro rivolto all’ambiente, del quale ci sentiamo spesso i custodi, nel nostro quotidiano impegno contro il rischio idrogeologico”.

L'aumento del parco macchine del Consorzio 6 Toscana Sud, fa sì che un numero sempre maggiore di interventi possano essere svolti in maniera diretta dall'ente consortile. Aspetto non di poco conto, perché consente di ridurre le spese e mantenere quindi, quasi invariato l'importo richiesto annualmente ai propri contribuenti.

documento Nessuno scempio Interventi del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud necessari, conosciuti e condivisi

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comunicato provvisorio.doc

3 gennaio 2019

Non sono ne esagerati, tanto meno invasivi. Forse agli occhi di alcuni non bellissimi esteticamente, ma assolutamente necessari. Così, ancora una volta il Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud si trova a dover spiegare il perché dell'importanza e della necessità della manutenzione e talvolta del taglio della vegetazione ripariale nell'alveo di fiumi e torrenti ricadenti nel proprio reticolo idraulico.
Definire “scempio all'ambiente e al paesaggio”, o addirittura “danno ambientale”, come hanno recentemente descritto alcune associazioni l'operato del Consorzio sul torrente Serlate nei pressi di
Buonconvento, è assolutamente ingeneroso nei confronti di un ente che quotidianamente è impegnato con uomini e mezzi, nella salvaguardia dal rischio idrogeologico, sempre nel rispetto di leggi e linee guida vigenti.
“Nessuno si diverte nel tagliare alberi, sia ben chiaro – spiega Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio - ed inoltre nel caso specifico è assolutamente inesatto parlare di massiccio taglio, perché così non è stato. Come per ogni altra occasione, anche in questo caso si tratta di un intervento condiviso e concordato con il Genio Civile in una zona ad alto rischio idraulico perimetrata dal piano di gestione del rischio alluvioni redatto dall'Autorità di Distretto Appennino Settentrionale. Un intervento necessario per mantenere in equilibrio quel tratto di torrente, cercando di limitare il rischio per le persone e le cose. Un intervento previsto dal nostro piano delle attività approvato dalla Giunta Regionale che noi abbiamo l’obbligo di realizzare”.
Nella nota inviata alla stampa, addirittura si insinua che gli interventi di manutenzione ordinaria
effettuati, possano minare la raccolta controllata del pregiato tartufo bianco locale, quando invece con le associazioni dei tartufai senesi esiste da sempre un ottimo rapporto di collaborazione che nel futuro è destinato a crescere ancora per migliorare il nostro operato cercando di far sviluppare questo fondamentale settore economico. Nel caso specifico, proprio in virtù di questa collaborazione, l’associazione era perfettamente a conoscenza dell'operato dell'ente.
C'è molta confusione oggi attorno all'operato dei consorzi di bonifica che comunque mai agiscono sul territorio in maniera “semplicistica”, come qualcuno con ignoranza sostiene. Ogni azione viene portata avanti nel rispetto delle norme nazionali in materia e delle specifiche direttive della Regione Toscana che pongono massima attenzione agli aspetti ambientali e alla tutela della flora e fauna locali cercando di coniugarli con la sicurezza idraulica dei territori.

 

default AL VIA I LAVORI SUL MERSE Popolari

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CS MERSE 18.odt

Inizieranno lunedì prossimo, 15 gennaio, i lavori di manutenzione ordinaria che il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud ha programmato sul fiume Merse. Dopo un lungo iter procedurale, il complesso progetto ha appena avuto il parere positivo, ovvero è stato concesso il lasciapassare alla Valutazione di incidenza ambientale, da parte della direzione Ambiente ed Energia della Regione Toscana, settore tutela della natura e del mare.
Si tratta di un progetto che riveste una rilevanza particolare, sia per l'importante peso specifico degli interventi sia per la particolare delicatezza del territorio in questione e interesserà un tratto che attraversa i comuni di Sovicille, Monticiano e Murlo. Il procedimento riguarda il ripristino della sezione di deflusso del Merse, nel tratto tra Brenna e San Lorenzo a Merse, mediante undici interventi che saranno effettuati nei pressi del castello di Orgia, del molino di Palazzo, del castello di Capraia, del lago della Rancia, dei Bagni di Macereto, del fosso di Barottoli. Il progetto approvato, si basa sul concetto di manutenzione integrata ovvero, si finalizzata alla riduzione del rischio idraulico e alla difesa del territorio, ma nella totale salvaguardia e tutela degli habitat.
In questo senso gli interventi dovranno riguardare solo le piante a rischio di caduta perché instabili o secche e i tagli saranno eseguiti solo con mezzi manuali, ovvero utilizzando motoseghe e altri piccoli strumenti ed in periodi e tempi tali da non alterare modificare l’equilibrio degli habitat naturali presenti lungo il corso del fiume. Il fiume Merse, infatti, è un patrimonio naturale importante, che va salvaguardato nella sua particolare ricchezza ed originalità. Ospita una innumerevole quantità di fauna come gamberetti e granchi di fiume, molluschi, il barbo, il luccio, il ghiozzo, il rospo smeraldino, la biscia tassellata, mentre numerosi uccelli tra cui il martin pescatore, il piro-piro, il corriere lo utilizzano per la riproduzione. Specie rigorosamente protette che lì vi abitano e si riproducono.
Il progetto redatto a seguito di prolungato scambio di idee tra Consorzio di Bonifica, e Regione Toscana garantisce un’incidenza non significativa su tutto il sito, prevedendo un miglioramento delle condizioni idrauliche del corso d’acqua senza modificare le condizioni ambientali del sito. Proprio per questo il Consorzio di Bonifica effettuerà gli interventi nei tratti interessati nel periodo che va da settembre a febbraio.
 

documento GIORNATA DIMOSTRATIVA E D'INCONTRO AL CONSORZIO BONIFICA GROSSETANA Popolari

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Bettergreen Hymach.docx

Venerdì 19 aprile il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi Bonifica Massimo Gargano, il Presidente dell’Unione Regionale dei Consorzi della Toscana Fortunato Angelini e numerosissimi Presidenti di Consorzi di Toscana, Liguria ed Umbria si sono incontrati presso il Centro Operativo del Consorzio Bonifica Grossetana in loc. Barbaruta, dove si è tenuta la dimostrazione di una nuova macchina operatrice. Si tratta della Bettergreen Expanse, prodotta dalla Hymach di Rovigo, una speciale macchina per lo sfalcio dell’erba in grado di operare nei due sensi di marcia grazie alla rotazione di 180 gradi della testata e del posto guida all’interno della cabina, che ha quattro ruote sterzanti indipendenti, braccio estensibile fino a 10 metri, e, per la sicurezza, un baricentro molto basso. Il Presidente del Consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi ha accolto gli ospiti che hanno assistito alla presentazione delle caratteristiche della macchina da parte del titolare della Hymach, ed alla dimostrazione pratica delle capacità della Bettergreen Expanse, messa subito a lavoro sull’argine del canale Molla dal Presidente Bellacchi stesso. L’occasione d’incontro e di confronto sulle nuove tecnologie a disposizione per la manutenzione degli argini e delle sponde dei canali è stata molto utile ed apprezzata dai rappresentanti degli Enti di Bonifica, poiché è proprio grazie a questo tipo di condivisione di esperienze che si attua lo sviluppo dei modelli operativi. Un momento conviviale ha infine concluso l’intensa mattinata.

documento RIDUZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO AD ISTIA Popolari

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riduzione rischio idraulico ad Istia.doc

Venerdì 15 marzo si è tenuto a Firenze un tavolo con il Presidente della Regione Enrico Rossi, l’Assessore all’Ambiente Annarita Bramerini, i Dirigenti regionali ing.ri Massini e Pistone, il Presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, i rappresentanti del Comune di Grosseto, il Presidente del Consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi ed il Direttore Roberto Benvenuto. E’ stato fatto il punto della situazione a quattro mesi dall’alluvione e nel contesto di un perdurante maltempo, che certamente non facilita l’attivazione dei lavori urgenti ed indifferibili finanziati dalla Regione Toscana, nonchè la manutenzione delle opere idrauliche e di bonifica. Le proposte che il Consorzio Bonifica ha portato al tavolo hanno avuto il placet della Regione, compresa la definizione degli indirizzi tecnici per realizzare un muro, quale intervento di riduzione del rischio idraulico a protezione dell’abitato di Istia. La Conferenza dei servizi per iniziare l’iter burocratico è quindi fissata per il prossimo 10 aprile.

documento INFORMATIVA A QUATTRO MESI DALL'ALLUVIONE Popolari

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Informativa a 4 mesi dall'alluvione.docx

Sono trascorsi quattro mesi dall’alluvione che l’11, 12 e 13 novembre 2012 ha duramente colpito la Maremma, ed il Consorzio Bonifica Grossetana fa il bilancio delle azioni intraprese. Immediatamente nei giorni dell’alluvione sono stati attivati i lavori di somma urgenza per il ripristino delle rotte arginali in destra e sinistra del Torrente Sovata in loc. Piatto Lavato nel comune di Castiglione della Pescaia. Altri mezzi erano attivi presso il Canale Allacciante orientale a Fonteblanda, al fine di ripristinare prima possibile la circolazione sulla SS Aurelia e per riparare la rotta sul Canale Occidentale, nonché per ripristinare le arginature sul Fiume Bruna in loc. Castellaccia, nel comune di Gavorrano. Tutte le idrovore sono state in funzione 24 ore su 24, potenziate da idrovore mobili, ed è stato costante il monitoraggio al fine di verificare i danni subiti da tutti i corsi d’acqua alle sponde ed ai rilevati arginali. Contemporaneamente si è attivata la progettazione dei lavori da realizzare, sono state indette conferenze di servizi ed ottenute le autorizzazioni per la cantierabilità degli interventi, a cui è seguito l’appalto delle opere a ditte esterne per:

-            la realizzazione di un argine a mare a Talamone, che oltre a contrastare l’erosione costiera eviterà l’ingresso di acqua salata nei canali di bonifica

-            la realizzazione di una scogliera per la difesa spondale del fiume Ombrone, al fine di impedire all’acqua di erodere l’argine presso la Steccaia, loc. S.Martino

-            la ristrutturazione dell’Idrovora di S.Leopoldo, a tutela dell’area di Casotto Pescatori. Il lavoro è particolarmente importante e caldeggiato dal Consorzio Bonifica data l’alta densità di appoderamento della zona

-            Il rifacimento del Ponte Valle 2 a Castiglione della Pescaia

Le insistenti piogge che si sono registrate durante tutto il periodo autunno-invernale non hanno favorito l’inizio dei lavori da eseguire in amministrazione diretta, dato che i terreni sono impregnati d’acqua ed i mezzi lavorano con difficoltà. E’ in corso di approfondimento il progetto per la realizzazione di muro presso il ponte di Istia sull’Ombrone, finalizzato ad evitare l’ingresso di acqua nell’abitato nel caso di piene; il prossimo 12 marzo l’Autorità di Bacino terrà un tavolo su questo argomento. E’ inoltre in corso lo sviluppo della progettazione della cassa di laminazione presso Castel di Pietra nel Comune di Gavorrano. Su richiesta del Consorzio Bonifica Grossetana la Prefettura ha attivato un tavolo di coordinamento per il superamento delle criticità del fiume Ombrone e di Talamone. Per quanto riguarda la situazione di Talamone, il Consorzio Bonifica Grossetana ritiene insufficiente la sezione del ponte sulla via Aurelia, tanto che da anni ha fatto richiesta di adeguamento all’Anas, mentre l’Ombrone necessita di una manutenzione che purtroppo da troppo tempo non viene portata avanti, come la rimozione dei detriti litici, cioè la breccia che si deposita nell’alveo, il taglio della vegetazione riparia eseguito in modo tale da mantenere le radici, utili a trattenere la terra, e da sviluppare nuovi polloni flessibili che non rappresentino un ostacolo allo scorrere dell’acqua nel caso di piene. Non ultimo il controllo della popolazione delle nutrie, specie particolarmente dannosa per la stabilità degli argini.