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documento DUE NUOVI ESCAVATORI PER IL CONSORZIO DI BONIFICA 6 TOSCANA SUD

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2 nuovi escavatori ok.docx

Grosseto, 27 febbraio 2019 

Non si ferma il rinnovo del parco macchine del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud dopo l’acquisizione, nel mese scorso, di 3 nuovi mezzi (un escavatore ibrido, una terna e un decespugliatore semovente radiocomandato). Stavolta l’ente ha presentato due nuovi escavatori Hitachi e 3 testate trincianti.

Relativamente agli escavatori, si tratta di un cingolato, allestito con braccio lungo a richiesta del Consorzio, con impianti e accessori specifici e di un gommato con torretta girevole, accessoriato, versatile e veloce negli spostamenti, dotato di impianti per l’utilizzo di trincia, benne e pinze. Quest’ultimo è stato scelto proprio per la sua grande versatilità che ne consentirà un uso molto diversificato, a seconda di quelle che saranno le esigenze sul territorio. Salgono quindi a 23 gli escavatori cingolati, oltre a quelli gommati, impiegati direttamente dal Consorzio sul territorio, cui vanno aggiunti anche 13 trattori gommati.

Presentate anche le 3 testate trincianti, Orsi forestali, utilizzabili proprio dagli escavatori. Testate che sono state realizzate secondo le specifiche richieste dal Consorzio, per arrivare alle quali, gli uffici manutenzioni dell’ente e il tecnico della Orsi hanno collaborato al fine di migliorare le caratteristiche delle macchine e adattarle a quelle che sono le specifiche esigenze del Consorzio.

Presi anche 3 nuovi pick-up, necessari e fondamentali negli spostamenti soprattutto fuori strada, sempre nell’ottica del rinnovo del parco macchine.

 “La nostra opera di rinnovamento del parco macchine va avanti – commenta, Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio – perché le difficoltà che presenta un territorio tanto vasto come lo è il nostro sono sempre in aumento e c’è quindi necessità di rinnovarsi e stare al passo coi tempi. Lo sviluppo delle macchine, sempre più performanti, sia come consumi che come impatto ambientale, fa sì che anche il risultato dei nostri lavori risulti sempre migliore, sia nell’ottica della salvaguardia del territorio che nel nostro quotidiano impegno contro il rischio idrogeologico”.

Da sottolineare una volta ancora come l'aumento del parco macchine del Consorzio 6 Toscana Sud faccia sì che un numero sempre maggiore di interventi possa essere svolto in maniera diretta dall'ente consortile. Aspetto non di poco conto, perché consente di ridurre le spese e mantenere quindi quasi invariato l'importo richiesto annualmente ai cittadini consorziati, come del resto è stato possibile verificare dagli avvisi di pagamento, giunti nei giorni scorsi nelle cassette delle lettere dei contribuenti.

documento PROTOCOLLO D'INTESA TRA CONSORZIO E ASSOCIAZIONE DEI TARTUFAI SENESI

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Tartufo by lisa.docx

 20 febbraio 2019

Un protocollo d’intesa fra il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e l’Associazione dei Tartufai Senesi. È stato siglato nei giorni scorsi e prevede la realizzazione di interventi pilota finalizzati alla salvaguardia delle zone tartufigene, in aree soggette alla sicurezza idraulica.

Si tratta del primo documento del genere, messo nero su bianco, anche se già in passato, le parti avevano collaborato in maniera fattiva. Il protocollo è stato siglato alla presenza del presidente del Consorzio 6, Fabio Bellacchi, del presidente dell’Associazione dei Tartufai Senesi, Paolo Valdambrini, del vice Mario Vannini e del sindaco di Montalcino, nonché presidente della Provincia di Siena, Silvio Franceschelli.

“Siamo molto contenti di questo accordo – commenta Fabio Bellacchi – perché è la dimostrazione tangibile della nostra grande attenzione a quelli che sono i problemi legati al territorio e alla salvaguardia dello stesso e dei suoi frutti. Un segnale importante per far capire che il nostro ruolo è cercare di prevenire il rischio idrogeologico, ma al tempo stesso abbiamo un occhio rivolto sempre all’ambiente e alle ricchezze del suolo; in questo caso appunto i tartufi che per l’economia di questa zona sono di estrema importanza”.

Il protocollo siglato tra le parti sarà valido per un anno, ma con la possibilità di rinnovarlo per 3. In buona sostanza, gli interventi di manutenzione ordinaria nelle zone interessate saranno concordati e coordinati in collaborazione tra le parti, in modo tale che non vadano ad alterare la produzione tartufigena. Il Consorzio fornirà un elenco di corsi d’acqua sui quali deve operare e l’Associazione, tramite un referente di fiducia, assicurerà la sua consulenza circa la presenza o meno in quella zona di aree di produzione del pregiato tubero locale. Sulla base di questo, gli interventi di manutenzione ordinaria verranno effettuati con modus operandi differenti, come scritto in maniera dettagliata nel protocollo. A protezione delle zone tartufigene ove presenti e per favorirne lo sviluppo, là dove possibile.

documento TRE NUOVI MEZZI PER IL CONSORZIO 6 TOSCANA SUD

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comunicato ok per 23 gennaio nuove macchine.doc

 23 gennaio 2019

Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud al passo con i tempi nella scelta di tre mezzi, nell'ottica di rinnovo del suo parco macchine. Si tratta di un escavatore Komatsu 215 Hybrid, di una Terna Komatsu WB93R-8 e di un decespugliatore semovente radiocomandato Energreen. Per quanto riguarda l'escavatore, la differenza rispetto ai mezzi precedenti si vede e si sente. Minori consumi, minori emissioni in atmosfera, simile per prestazioni ai top di gamma, ma col vantaggio appunto di un risparmio sui consumi di carburante che può arrivare fino al 50% e un abbattimento netto delle emissioni fino anche al 70%, possibile grazie alle nuove tecnologie delle quali la macchina è dotata e che la rendono anche estremamente silenziosa. Il che farà sì che il nuovo escavatore ibrido possa essere utilizzato su tutto il reticolo idraulico, dalla provincia di Grosseto sino a quella di Siena, anche in aree sensibili, come all’interno di parchi ed aree SIC.

La Terna invece, è appena stata lanciata sul mercato, sempre da Komatsu, azienda leader del settore. Primo modello di una nuova gamma conforme ai regolamenti in materia di emissioni EU Stage IV, la WB93R-8 ha un peso operativo di 8.130 kg e un motore Komatsu SAA4D99E-1 EU Stage IV migliorato con più potenza (75 kW /102 HP lordi), minore consumo di carburante, senza calo di prestazioni né di produttività. Una ventola a giunto viscoso contribuisce a ottenere un risparmio di carburante riducendo il carico del motore quando non serve il massimo raffreddamento.

Infine il Robogreen, ovvero il decespugliatore radiocomandato, utile per accedere in zone impervie o con poco spazio di manovra, o che presentino criticità per gli operatori e quindi anche molto funzionale sotto l'aspetto della sicurezza per gli stessi tecnici che potranno manovrarlo a distanza con ottimi risultati. Macchina dalle dimensioni contenute e quindi facilmente trasportabile, sarà impiegata su tutto il reticolo idraulico.

“Siamo contenti di queste scelte – commenta, Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio – perché guardiamo al futuro pensando al presente. Con un occhio alle spese che poi si riflettono sempre anche sul contributo di bonifica e con un altro rivolto all’ambiente, del quale ci sentiamo spesso i custodi, nel nostro quotidiano impegno contro il rischio idrogeologico”.

L'aumento del parco macchine del Consorzio 6 Toscana Sud, fa sì che un numero sempre maggiore di interventi possano essere svolti in maniera diretta dall'ente consortile. Aspetto non di poco conto, perché consente di ridurre le spese e mantenere quindi, quasi invariato l'importo richiesto annualmente ai propri contribuenti.

documento Nessuno scempio Interventi del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud necessari, conosciuti e condivisi

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comunicato provvisorio.doc

3 gennaio 2019

Non sono ne esagerati, tanto meno invasivi. Forse agli occhi di alcuni non bellissimi esteticamente, ma assolutamente necessari. Così, ancora una volta il Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud si trova a dover spiegare il perché dell'importanza e della necessità della manutenzione e talvolta del taglio della vegetazione ripariale nell'alveo di fiumi e torrenti ricadenti nel proprio reticolo idraulico.
Definire “scempio all'ambiente e al paesaggio”, o addirittura “danno ambientale”, come hanno recentemente descritto alcune associazioni l'operato del Consorzio sul torrente Serlate nei pressi di
Buonconvento, è assolutamente ingeneroso nei confronti di un ente che quotidianamente è impegnato con uomini e mezzi, nella salvaguardia dal rischio idrogeologico, sempre nel rispetto di leggi e linee guida vigenti.
“Nessuno si diverte nel tagliare alberi, sia ben chiaro – spiega Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio - ed inoltre nel caso specifico è assolutamente inesatto parlare di massiccio taglio, perché così non è stato. Come per ogni altra occasione, anche in questo caso si tratta di un intervento condiviso e concordato con il Genio Civile in una zona ad alto rischio idraulico perimetrata dal piano di gestione del rischio alluvioni redatto dall'Autorità di Distretto Appennino Settentrionale. Un intervento necessario per mantenere in equilibrio quel tratto di torrente, cercando di limitare il rischio per le persone e le cose. Un intervento previsto dal nostro piano delle attività approvato dalla Giunta Regionale che noi abbiamo l’obbligo di realizzare”.
Nella nota inviata alla stampa, addirittura si insinua che gli interventi di manutenzione ordinaria
effettuati, possano minare la raccolta controllata del pregiato tartufo bianco locale, quando invece con le associazioni dei tartufai senesi esiste da sempre un ottimo rapporto di collaborazione che nel futuro è destinato a crescere ancora per migliorare il nostro operato cercando di far sviluppare questo fondamentale settore economico. Nel caso specifico, proprio in virtù di questa collaborazione, l’associazione era perfettamente a conoscenza dell'operato dell'ente.
C'è molta confusione oggi attorno all'operato dei consorzi di bonifica che comunque mai agiscono sul territorio in maniera “semplicistica”, come qualcuno con ignoranza sostiene. Ogni azione viene portata avanti nel rispetto delle norme nazionali in materia e delle specifiche direttive della Regione Toscana che pongono massima attenzione agli aspetti ambientali e alla tutela della flora e fauna locali cercando di coniugarli con la sicurezza idraulica dei territori.

 

default AL VIA I LAVORI SUL MERSE Popolari

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CS MERSE 18.odt

Inizieranno lunedì prossimo, 15 gennaio, i lavori di manutenzione ordinaria che il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud ha programmato sul fiume Merse. Dopo un lungo iter procedurale, il complesso progetto ha appena avuto il parere positivo, ovvero è stato concesso il lasciapassare alla Valutazione di incidenza ambientale, da parte della direzione Ambiente ed Energia della Regione Toscana, settore tutela della natura e del mare.
Si tratta di un progetto che riveste una rilevanza particolare, sia per l'importante peso specifico degli interventi sia per la particolare delicatezza del territorio in questione e interesserà un tratto che attraversa i comuni di Sovicille, Monticiano e Murlo. Il procedimento riguarda il ripristino della sezione di deflusso del Merse, nel tratto tra Brenna e San Lorenzo a Merse, mediante undici interventi che saranno effettuati nei pressi del castello di Orgia, del molino di Palazzo, del castello di Capraia, del lago della Rancia, dei Bagni di Macereto, del fosso di Barottoli. Il progetto approvato, si basa sul concetto di manutenzione integrata ovvero, si finalizzata alla riduzione del rischio idraulico e alla difesa del territorio, ma nella totale salvaguardia e tutela degli habitat.
In questo senso gli interventi dovranno riguardare solo le piante a rischio di caduta perché instabili o secche e i tagli saranno eseguiti solo con mezzi manuali, ovvero utilizzando motoseghe e altri piccoli strumenti ed in periodi e tempi tali da non alterare modificare l’equilibrio degli habitat naturali presenti lungo il corso del fiume. Il fiume Merse, infatti, è un patrimonio naturale importante, che va salvaguardato nella sua particolare ricchezza ed originalità. Ospita una innumerevole quantità di fauna come gamberetti e granchi di fiume, molluschi, il barbo, il luccio, il ghiozzo, il rospo smeraldino, la biscia tassellata, mentre numerosi uccelli tra cui il martin pescatore, il piro-piro, il corriere lo utilizzano per la riproduzione. Specie rigorosamente protette che lì vi abitano e si riproducono.
Il progetto redatto a seguito di prolungato scambio di idee tra Consorzio di Bonifica, e Regione Toscana garantisce un’incidenza non significativa su tutto il sito, prevedendo un miglioramento delle condizioni idrauliche del corso d’acqua senza modificare le condizioni ambientali del sito. Proprio per questo il Consorzio di Bonifica effettuerà gli interventi nei tratti interessati nel periodo che va da settembre a febbraio.
 

documento GIORNATA DIMOSTRATIVA E D'INCONTRO AL CONSORZIO BONIFICA GROSSETANA Popolari

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Bettergreen Hymach.docx

Venerdì 19 aprile il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi Bonifica Massimo Gargano, il Presidente dell’Unione Regionale dei Consorzi della Toscana Fortunato Angelini e numerosissimi Presidenti di Consorzi di Toscana, Liguria ed Umbria si sono incontrati presso il Centro Operativo del Consorzio Bonifica Grossetana in loc. Barbaruta, dove si è tenuta la dimostrazione di una nuova macchina operatrice. Si tratta della Bettergreen Expanse, prodotta dalla Hymach di Rovigo, una speciale macchina per lo sfalcio dell’erba in grado di operare nei due sensi di marcia grazie alla rotazione di 180 gradi della testata e del posto guida all’interno della cabina, che ha quattro ruote sterzanti indipendenti, braccio estensibile fino a 10 metri, e, per la sicurezza, un baricentro molto basso. Il Presidente del Consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi ha accolto gli ospiti che hanno assistito alla presentazione delle caratteristiche della macchina da parte del titolare della Hymach, ed alla dimostrazione pratica delle capacità della Bettergreen Expanse, messa subito a lavoro sull’argine del canale Molla dal Presidente Bellacchi stesso. L’occasione d’incontro e di confronto sulle nuove tecnologie a disposizione per la manutenzione degli argini e delle sponde dei canali è stata molto utile ed apprezzata dai rappresentanti degli Enti di Bonifica, poiché è proprio grazie a questo tipo di condivisione di esperienze che si attua lo sviluppo dei modelli operativi. Un momento conviviale ha infine concluso l’intensa mattinata.

documento RIDUZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO AD ISTIA Popolari

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riduzione rischio idraulico ad Istia.doc

Venerdì 15 marzo si è tenuto a Firenze un tavolo con il Presidente della Regione Enrico Rossi, l’Assessore all’Ambiente Annarita Bramerini, i Dirigenti regionali ing.ri Massini e Pistone, il Presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, i rappresentanti del Comune di Grosseto, il Presidente del Consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi ed il Direttore Roberto Benvenuto. E’ stato fatto il punto della situazione a quattro mesi dall’alluvione e nel contesto di un perdurante maltempo, che certamente non facilita l’attivazione dei lavori urgenti ed indifferibili finanziati dalla Regione Toscana, nonchè la manutenzione delle opere idrauliche e di bonifica. Le proposte che il Consorzio Bonifica ha portato al tavolo hanno avuto il placet della Regione, compresa la definizione degli indirizzi tecnici per realizzare un muro, quale intervento di riduzione del rischio idraulico a protezione dell’abitato di Istia. La Conferenza dei servizi per iniziare l’iter burocratico è quindi fissata per il prossimo 10 aprile.

documento INFORMATIVA A QUATTRO MESI DALL'ALLUVIONE Popolari

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Informativa a 4 mesi dall'alluvione.docx

Sono trascorsi quattro mesi dall’alluvione che l’11, 12 e 13 novembre 2012 ha duramente colpito la Maremma, ed il Consorzio Bonifica Grossetana fa il bilancio delle azioni intraprese. Immediatamente nei giorni dell’alluvione sono stati attivati i lavori di somma urgenza per il ripristino delle rotte arginali in destra e sinistra del Torrente Sovata in loc. Piatto Lavato nel comune di Castiglione della Pescaia. Altri mezzi erano attivi presso il Canale Allacciante orientale a Fonteblanda, al fine di ripristinare prima possibile la circolazione sulla SS Aurelia e per riparare la rotta sul Canale Occidentale, nonché per ripristinare le arginature sul Fiume Bruna in loc. Castellaccia, nel comune di Gavorrano. Tutte le idrovore sono state in funzione 24 ore su 24, potenziate da idrovore mobili, ed è stato costante il monitoraggio al fine di verificare i danni subiti da tutti i corsi d’acqua alle sponde ed ai rilevati arginali. Contemporaneamente si è attivata la progettazione dei lavori da realizzare, sono state indette conferenze di servizi ed ottenute le autorizzazioni per la cantierabilità degli interventi, a cui è seguito l’appalto delle opere a ditte esterne per:

-            la realizzazione di un argine a mare a Talamone, che oltre a contrastare l’erosione costiera eviterà l’ingresso di acqua salata nei canali di bonifica

-            la realizzazione di una scogliera per la difesa spondale del fiume Ombrone, al fine di impedire all’acqua di erodere l’argine presso la Steccaia, loc. S.Martino

-            la ristrutturazione dell’Idrovora di S.Leopoldo, a tutela dell’area di Casotto Pescatori. Il lavoro è particolarmente importante e caldeggiato dal Consorzio Bonifica data l’alta densità di appoderamento della zona

-            Il rifacimento del Ponte Valle 2 a Castiglione della Pescaia

Le insistenti piogge che si sono registrate durante tutto il periodo autunno-invernale non hanno favorito l’inizio dei lavori da eseguire in amministrazione diretta, dato che i terreni sono impregnati d’acqua ed i mezzi lavorano con difficoltà. E’ in corso di approfondimento il progetto per la realizzazione di muro presso il ponte di Istia sull’Ombrone, finalizzato ad evitare l’ingresso di acqua nell’abitato nel caso di piene; il prossimo 12 marzo l’Autorità di Bacino terrà un tavolo su questo argomento. E’ inoltre in corso lo sviluppo della progettazione della cassa di laminazione presso Castel di Pietra nel Comune di Gavorrano. Su richiesta del Consorzio Bonifica Grossetana la Prefettura ha attivato un tavolo di coordinamento per il superamento delle criticità del fiume Ombrone e di Talamone. Per quanto riguarda la situazione di Talamone, il Consorzio Bonifica Grossetana ritiene insufficiente la sezione del ponte sulla via Aurelia, tanto che da anni ha fatto richiesta di adeguamento all’Anas, mentre l’Ombrone necessita di una manutenzione che purtroppo da troppo tempo non viene portata avanti, come la rimozione dei detriti litici, cioè la breccia che si deposita nell’alveo, il taglio della vegetazione riparia eseguito in modo tale da mantenere le radici, utili a trattenere la terra, e da sviluppare nuovi polloni flessibili che non rappresentino un ostacolo allo scorrere dell’acqua nel caso di piene. Non ultimo il controllo della popolazione delle nutrie, specie particolarmente dannosa per la stabilità degli argini.

documento LINEA VERDE - RAI 1 Popolari

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Linea Verde.docx

Linea Verde, il programma televisivo di Rai 1 dedicato al mondo dell’agricoltura, domenica 3 marzo si occuperà del nostro territorio, facendo il punto della situazione ad oltre tre mesi dall’alluvione dello scorso novembre. Il Presidente Nazionale dei Consorzi Bonifica Massimo Gargano, il Presidente Regionale Fortunato Angelini ed il Presidente del Consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi accompagneranno i conduttori Eleonora Daniele e Fabrizio Gatta nei luoghi colpiti dall’alluvione per mostrare i danni subiti e l’attuale stato del comprensorio. L’appuntamento è per le 12,20.

documento COMUNICATO DVD SUL CANALE DIVERSIVO Popolari

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comunic DVD.docx

“Abbiamo ritenuto importante realizzare un documentario sul Canale Diversivo, per restituire ai maremmani una parte della nostra storia che molto spesso è dimenticata, se non addirittura sconosciuta alle nuove generazioni. Tuttavia è proprio a questa grandiosa opera ingegneristica che dobbiamo una parte essenziale della bonifica, ed inoltre alcuni suoi tratti sono ormai inclusi nel tessuto urbano di Grosseto; pertanto è essenziale saper leggere nel nostro territorio i suggestivi segni del recente passato“. Con questa dichiarazione il Presidente del Consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi ha introdotto la presentazione del DVD – documentario sul Canale Diversivo, realizzato in collaborazione con la Banca della Maremma e prodotto da Tv9, che è avvenuta venerdì 21 dicembre presso la Sala del Consiglio del Consorzio Bonifica Grossetana. Alla presentazione sono intervenuti, oltre al Presidente Bellacchi, l’Assessore Regionale all’Ambiente Annarita Bramerini, il Presidente della Provincia Leonardo Marras, il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, il Presidente della Banca della Maremma Francesco Carri ed il professor Leonardo Rombai dell’Università di Firenze. “Dal prossimo mese saranno disponibili le copie del DVD che potranno essere ritirate da tutti gli interessati gratuitamente presso il Consorzio Bonifica Grossetana in via Ximenes, 3”, ha concluso il Presidente Bellacchi.  

documento COMUNICATO ALLAGAMENTI Popolari

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Comunic allagamenti.docx

A seguito degli allagamenti che si sono verificati all’inizio della settimana, il Consorzio Bonifica Grossetana ha attivato lavori in somma urgenza per il ripristino delle rotte arginali in destra e sinistra del Torrente Sovata in loc. Piatto Lavato nel comune di Castiglione della Pescaia, mediante l’utilizzo di tre escavatori e tre camion. Tre escavatori e due camion sono attivi presso il Canale Allacciante orientale a Fonteblanda, al fine di ripristinare prima possibile la circolazione sulla SS Aurelia, mentre è stata riparata la rotta sul Canale Occidentale. Tutte le idrovore stanno lavorando 24 ore su 24 e sono potenziate da idrovore mobili; il personale sta svolgendo da lunedì (scorso) doppi turni. Sono in corso di attivazione lavori di ripristino delle arginature sul Fiume Bruna in loc. Castellaccia – comune di Gavorrano. E’ previsto, non appena le condizioni climatiche lo consentiranno, l’attivazione dei lavori di sistemazione dei corsi d’acqua Rispescia, Pescina Statua, Maiano Grillese, Rigonsano, Granaione e Alborelli. Inoltre è costante il monitoraggio al fine di verificare i danni subiti da tutti i corsi d’acqua alle sponde ed ai rilevati arginali.

documento COMUNICATO APPALTO CANALE SECONDARIO Popolari

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Comun. appalto Canale Secondario.docx

Il Consorzio Bonifica Grossetana, con Decreto del Commissario n. 168 del 22 ottobre 2012, ha affidato alla ditta Orion di Reggio Emilia tramite gara d’appalto la fornitura dei tubi in vetroresina e la loro posa in opera per completare l’intubamento del canale Secondario per un tratto di oltre sei chilometri, tra l’Alberino e lo sgrigliatore presso loc. La Trappola. Il miglioramento strutturale dell’impianto irriguo consortile è finalizzato a diminuire le perdite e di conseguenza a fornire più acqua, diminuendo i disagi degli utenti. L’importo di base della gara è stato di 4.338.869,90 euro IVA esclusa, e l’aggiudicazione è avvenuta con un ribasso del 30 %. L’intervento è stato interamente finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, attraverso l’accensione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti, a sua volta individuata dal Consorzio Bonifica attraverso una gara. I lavori inizieranno nei primi giorni di novembre, in modo da poter attivare il servizio irriguo entro marzo 2013.

documento TANTI I PROGETTI CHE IL CONSORZIO BONIFICA GROSSETANA PROPONE ALLA REGIONE TOSCANA PER LA CORRETTA GESTIONE DELL’ACQUA Popolari

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comun.progetti 22-08-2012.docx

 

TANTI I PROGETTI CHE IL CONSORZIO BONIFICA GROSSETANA PROPONE ALLA REGIONE TOSCANA PER LA CORRETTA GESTIONE DELL’ACQUA

 

 

 

Il Consorzio Bonifica Grossetana è da sempre impegnato per la salvaguardia del territorio, che in questo periodo più che mai è legata alla corretta gestione delle risorse idriche. L’eccezionale siccità che ha colpito la Maremma nell’ultimo anno solare, non solo quindi durante questa caldissima ed arida estate ma anche nello scorso inverno, ha reso necessario lo studio e la progettazione di nuove soluzioni sia per garantire il necessario apporto irriguo alle coltivazioni, sia per avere preziosi bacini che possano fornire acqua nel caso di incendi. Alcuni progetti sono già stati realizzati e sono in attesa di finanziamento, come ad esempio il posizionamento di una Diga Mobile ad Alberese, all’incirca all’altezza dei Ponti Neri, che “lavorerebbe” in tandem con le Porte Vinciane collocate alla foce dell’Ombrone e permetterebbe, aiutata da una pompa di travaso dall’Ombrone, di avere acqua dolce anche per i terreni di quella zona. Il costo previsto è di 500.000,00 euro. Inoltre sono in corso studi di fattibilità per realizzare una traversa fissa che contenga l’intrusione del cuneo salino e la risalita di acqua salata al fine di ottimizzare il prelievo ed il funzionamento delle dighe mobili con acqua dolce. Altri progetti già presentati al vaglio della Regione sono: il completamento della rete d’irrigazione di Principina Terra e la messa in sicurezza del Lago Zerbino; nel primo caso si tratta di completare la sostituzione delle canalette a cielo aperto per l’irrigazione, poste negli anni ‘50 del secolo scorso, con la tubazione interrata che consente sicuramente meno sprechi di acqua, con una spesa prevista di 500.000,00 euro; nel secondo caso di mettere in sicurezza e di conseguenza rendere fruibile il corpo diga del Lago Zerbino, in loc. Piantaverna nel comune di Cinigiano. Anche in questo caso completare l’iter tecnico ed amministrativo permetterà di utilizzare il lago come bacino per l’antincendio, e la spesa prevista è di 40.000,00 euro. I tecnici del Consorzio Bonifica Grossetana stanno per completare altri importanti progetti che verranno proposti alla Regione per risolvere i problemi del territorio:

 

  1. Realizzazione di una Diga sul torrente Gretano, in loc. Poggio Martino, a nord di Roccastrada. Si tratta di un complesso multifunzionale, con scopo idroelettrico, antincendio, irriguo, idropotabile e, non ultimo, di laminazione delle piene. Il Gretano, infatti, è tra i più importanti affluenti del fiume Ombrone; diminuendone la portata si potrebbe di conseguenza controllare meglio il rischio idraulico relativo all’Ombrone. La diga sarà alta 35 metri, con un volume complessivo di acqua di 2.900.000 metri cubi e le spese di realizzazione calcolate sono di 25.000.000,00 di euro.
  2. Realizzazione del Lago del Diversivo: alle porte di Grosseto, di fronte al Centro Allevamento Quadrupedi presso la Strada di Chiocciolaia; il progetto consiste nel ripristino, previa impermeabilizzazione con bentonite ed argilla, degli argini del Canale Diversivo, per realizzare un invaso da 500.000 metri cubi immettendo acqua tramite una condotta in pressione dall’Idrovora di Cernaia. Essa avrebbe la funzione di “decomprimere” l’attività dell’idrovora durante l’inverno, ma soprattutto rappresenterebbe una risorsa importante per l’irrigazione e l’antincendio durante l’estate. Costo 5.500.000,00 euro.
  3. Realizzazione dell’Impianto d’irrigazione di Cernaia: quello esistente non è più funzionale, e lo studio riguarda il suo aggiornamento in relazione allo sfruttamento delle Dighe Mobili poste sul canale Molla. Con un piccolo impianto di sollevamento ed un costo molto basso - 500.000,00 euro - è possibile prendere l’acqua dal canale e veicolarla nelle tubazioni interrate.
  4. Predisposizione di un sistema definitivo per il pompaggio dell’acqua dal Fosso dei Molini dentro l’impianto irriguo consortile che serve la campagna tra Grosseto, Marina e Principina. In accordo con l’Acquedotto del Fiora, che costantemente monitora la qualità dell’acqua in uscita dal depuratore del capoluogo, sarà possibile prelevare 250 litri al secondo.
  5. Realizzazione del lago collinare alle Croci di Montorsaio in loc. Monte Leoni; tramite uno sbarramento in terra, considerata la conformazione dell’area, sarà possibile realizzare un invaso di circa 2000 metri cubi d’acqua da utilizzare per l’antincendio. Il recupero di vecchie sorgenti permette di avere acqua pulita, evitando così l’interramento del bacino. Costo 80.000,00 euro.

 

“Ci auguriamo che la Regione Toscana sia sensibile al bisogno d’acqua di un distretto rurale così importante quale è la Maremma e finanzi le opere progettate.”, ha dichiarato il Presidente del Consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi.

 

documento VISITA COLONNELLO IORIO Popolari

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Colonnello Iorio.docx

Il Colonnello Gerardo Iorio, che da pochi giorni è il nuovo Comandante provinciale dei Carabinieri, ieri ha fatto visita alla sede del Consorzio Bonifica Grossetana e, accompagnato dal Presidente Fabio Bellacchi e dal Direttore Roberto Benvenuto, ai luoghi-simbolo della bonifica.

documento Consiglio Comunale Popolari

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COMUNICATO consigl com.le 21-9-2012.docx

documento comunicato emergenza topi Popolari

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Comunicato emergenza topi 28-08-2012.docx

pdf Inaugurazione capannone Barbaruta Popolari

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Capannone Barbaruta.pdf

Inaugurata a Barbaruta la nuova struttura servizi del Consorzio Bonifica. La nuova sede operativa è costituita da un ampio locale di 875 metri quadrati adibito a magazzino, rimessa macchine, officina, deposito attrezzature, con sala mensa e servizi per gli oltre 40 operatori consorziali ed un piazzale esterno di circa 5.000 metri quadrati.

pdf Lotta alle zanzare ed alla popolazione murina Popolari

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nazione zanzare e topi.pdf

Il Consorzio è attivamente impegnato per il secondo anno nella lotta ai culicidi molesti (zanzare) tramite opere di disinfestazione specifiche e la distrizuzione di casette per pipistrelli e nella lotta alla popolazione murina (topi).

pdf INTERVENTO DI MIGLIORAMENTO STRUTTURALE DELL’IMPIANTO IRRIGUO CONSORZIALE Popolari

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BONIFICA_PAGINA_CON_FOTO.pdf

Da oltre 15 anni, uno degli obiettivi prioritari del consorzio è quello di attuare e completare l'opera di totale ristrutturazione dell'impianto irriguo consorziale mediante sostituzione della originaria canalizzazione a cielo aperto con tubazioni interrate e ciò non solo riguardo alla canalizzazione distributrici (Comizi) ma anche riguardo ai Canali Primario e Secondario. L'opportunità di effettuare un intervento di integrale ristrutturazione di quest'opera pubblica scaturisce: a) dall'importanza che un vasto territorio irriguo della pianura grossetana (oltre 3300 ettari) riveste ai fini dell'economia agricola provinciale, b) dalla vetustà e conseguente instabilità delle strutture realizzate oltre 50 anni fa, c) dalla razionalizzazione della risorsa idrica che si ottiene con le tubazioni interrate evitando perdite, evaporazione, riscaldamento dell'acqua, formazione di alghe lungo il percorso di adduzione......

pdf Impegno per la salvaguardia del territorio Popolari

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impegno_territorio.pdf

Un Impegno costante per la salvaguardia del territorio:  lavori di riescavo torrente fossa, lavori netta canale allacciante destro di Bruna, lavori riescavo canali Padule Diaccia Botrona, lavori fosso Perazzeta (Alberese).