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IL CB6 A FESTAMBIENTE

Da oggi a partire dalle 17:30 al 18 agosto il Consorzio 6 Toscana Sud sarà a Festambiente con tante interessanti iniziative ed attività.
Dopo il taglio del nastro della manifestazione, presso lo stand del Consorzio saranno disponibili dati sull'attività svolta nel corso dell'anno su tutto il comprensorio e la presentazione delle iniziative didattiche rivolte a grandi e piccini.

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INSIEME AD ANBI TOSCANA E TARTAMARE
IL NOSTRO IMPEGNO PER L’ACQUA
Un eco-museo per visualizzare i danni causati dalla plastica, un laboratorio per imparare a rispettare i fiumi e il loro habitat, una visita virtuale ai cantieri aperti e ai progetti per migliorare l’uso della risorsa in tutto il comprensorio.
In arrivo anche il “diploma” per i bambini plastic free.
Tutto questo a Festambiente, nello spazio allestito dal Consorzio 6 Toscana Sud in collaborazione con ANBI Toscana e l’associazione tartAmare.

500 interventi di sfalcio, selezione della vegetazione, eliminazione dei sedimenti, risagomature su 800 km di corsi d’acqua dall’inizio del 2019 ad oggi. Poche cifre che rappresentano solo una parte e dell’impegno con cui il Consorzio 6 Toscana Sud gestisce e cura l’acqua nel comprensorio di competenza. Accanto ai dati dei lavori realizzati, in corso o in fase di progettazione per contenere il rischio idraulico e “dissetare” il territorio, il CB6 presenta un piano a 360 gradi per i fiumi e l’ambiente: un programma sintetizzato in modo chiaro e fruibile a Festambiente, nello spazio che il Consorzio condivide con ANBI Toscana e gestisce con il supporto dell’Associazione onlus tartAmare.
“Festambiente è un palcoscenico importante – spiega il Presidente Fabio Bellacchi – che intendiamo utilizzare per far conoscere l’impegno del Consorzio nella manutenzione del reticolo; nella ricerca di risorse per lo storage e l’irrigazione; nella promozione di comportamenti ecocompatibili che fanno bene ai corsi d’acqua”.
E allora ecco il focus sui lavori in corso o ultimati di recente sull’intero comprensorio; la “vetrina” dei progetti di potenziamento degli invasi; la visualizzazione interattiva del reticolo, dove ognuno potrà controllare i tratti dei corsi d’acqua sottoposti a manutenzione nel 2019; il video-racconto dell’attività svolta dal Consorzio e il vademecum per raccontare in breve chi è e cosa fa il CB6.
Ma, ed è questa la più importante novità, a Rispescia il CB6 lancia anche un chiaro e deciso appello per fermare l’abuso della plastica. Lo fa insieme ad ANBI Toscana, l’associazione che è punto di riferimento di tutti i Consorzi della regione.
In un’area dello stand, in cui si ospita l’associazione onlus tartAmare, ci saranno infatti l’eco-museo dove i visitatori potranno misurare concretamente i danni causati da questo materiale alla salute dei fiumi e gli effetti che derivano dal loro stile di consumo, e un laboratorio non stop dove i bambini potranno sperimentare e toccare con mano gli esiti di comportamenti scorretti: un impegno che il Consorzio ha deciso di valorizzare e premiare regalando ai partecipanti il diploma di esperto “plastic free”.
“I danni ambientali causati da un uso diffuso delle materie plastiche sono ormai una triste certezza – spiega Marco Bottino, Presidente di ANBI Toscana -. Anche per i Consorzi di bonifica costretti a sostenere spese aggiuntive per recuperare bottiglie, stoviglie, barattoli, flaconi e tubetti abbandonati nell’ambiente e che finiscono per accumularsi lungo le rive e all’interno dei corsi d’acqua. Oltre a questo, è necessario evidenziare che, per produrre plastica, in un anno, ogni abitante della penisola ha in carico un consumo idrico quotidiano di 58 litri. I calcoli li ha fatti e divulgati ANBI, l’Associazione nazionale dei Consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue, sulla base dell’elaborazione di dati del CoRePla”. Bottino prosegue nel suo affondo e aggiunge: “Per produrre 1 chilogrammo di plastica servono 180 litri d’acqua; in Italia, ogni anno, si utilizzano 7.168.000 tonnellate di plastica; quindi vengono consumati oltre 1 miliardo e 290 milioni di metri cubi d’acqua: una cifra spropositata, se consideriamo che ogni metro cubo equivale a 1000 litri d’acqua! A conti fatti significa che ogni milione di tonnellate di plastica, non prodotta oppure riciclata, comporterebbe un risparmio di risorsa idrica, pari a 180 milioni di metri cubi, che potrebbero essere virtuosamente utilizzati per coltivazioni destinate alla produzione di materiali sostitutivi e biodegradabili come il materB, incrementando l’agricoltura e la green economy nel rispetto dell’ambiente. Ed è questo il messaggio che lanciamo dall’edizione 2019 di Festambiente. La sensibilità dimostrata dalla Regione Toscana, la prima ad avere messo al bando le stoviglie monouso e da alcune catene di supermercati non ci possono che aiutare. Con una maggiore consapevolezza dei cittadini e comportamenti più adeguati, potremmo contribuire in modo significativo al miglioramento dell’ambiente e alla conservazione dell’ecosistema fluviale”, conclude il Presidente di ANBI Toscana.

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