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ALBEGNA: AL VIA L’INTERVENTO PER RIPRISTINARE L’EQUILIBRIO SEDIMENTOLOGICO

Bellacchi (Presidente CB6): “Grande attenzione a coniugare sicurezza e ambiente. Soprattutto in aree delicate dal punto di vista naturalistico, come questa”.

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Via libera all’intervento che consentirà all’Albegna di ritrovare l’equilibrio sedimentologico, compromesso dall’evento alluvionale dell’ottobre 2014.
I lavori sono articolati in due tranche: la prima, relativa al 2019, inizierà oggi per concludersi alla metà del mese di ottobre; il bis, nel 2020, con la riapertura del cantiere nel mese di luglio e la chiusura nel mese di ottobre.
L’operazione, progettata dall’ingegner Valentina Chiarello del Consorzio 6 Toscana Sud, è importante ai fini della mitigazione del rischio idraulico: risultato che, nel tratto compreso tra i comuni di Manciano, Magliano in Toscana e Scansano, sarà conseguito con approccio multidisciplinare, coniugando l’attività di prevenzione a specifiche e delicate esigenze ambientali.
“Il Consorzio è sempre molto attento a conciliare questi aspetti”, commenta il Presidente del Consorzio Fabio Bellacchi che aggiunge: “Qui, l’attenzione è amplificata dal fatto che ci troviamo ad agire nel “sito Natura 2000 “IT51A0021 - medio corso del fiume Albegna”. Abbiamo quindi previsto interventi di ingegneria naturalistica, con la messa a dimora di specie arboree, indispensabili per il ripristino delle fasce vegetate, secondo un percorso che l’ente ha condiviso con l’Ufficio Direzione e Ambiente della Regione Toscana. L’iniziativa nasce dopo attenti studi sulla dinamica d’alveo del corso d’acqua, curati dal professor Enio Paris dell’Università di Firenze e dal CIRF-Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale. Le scelte progettuali sono coerenti con i risultati degli studi. Saranno movimentati quindi i rinterri nei tratti dove il fenomeno di deposito è risultato dominante, per favorire il riequilibrio sedimentologico e la realizzazione di opere di difesa di sponda nei tratti interessati da forti erosioni localizzate”.
L’intero progetto è finanziato con risorse del Governo-Dipartimento di Protezione Civile Nazionale e della Regione Toscana per un importo complessivo che sfiora il milione e trecentomila euro.
Dopo le ultime verifiche e i necessari sopralluoghi di preparazione, tutto è pronto e i lavori possono partire.

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