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ANBI ANNUNCIA I CERTIFICATI BLU PER IL CONTRIBUTO DEI CONSORZI DI BONIFICA ALLA SOSTENIBILITA’

Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI: “Per la migliore gestione idrica i dati sono fondamentali, ma non bastano e vanno interpretati, riconoscendo la funzione ambientale dell’irrigazione. La nuova piattaforma Sigrian è un ausilio determinante, ma servono anche interventi sul territorio”

ANBI DG ANBI
   

 

In occasione della prossima Assemblea Nazionale ad inizio Luglio, ANBI, l'Associazione Nazionale delle Bonifiche e delle Irrigazioni che rappresenta e tutela i Consorzi di bonifica, di irrigazione e di miglioramento fondiario, lancerà “i certificati blu” per attestare il contributo dell’azione dei Consorzi di bonifica in tema di sostenibilità, tra cui i servizi ecosistemici, assicurati dall’irrigazione, che non è solo un indispensabile fattore produttivo per l’agricoltura di qualità, ma un importante strumento per l’equilibrio ambientale.
L’anticipazione è di Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto a Roma alla presentazione della nuova piattaforma Sigrian per il monitoraggio dei flussi idrici a scopo irriguo.
“La disponibilità di dati validati – prosegue il DG di ANBI – è la condizione prima per evitare il ripetersi di situazioni penalizzanti l’agricoltura italiana, quali quelle legate alle quote latte o all’emergenza xylella. Nell’analizzarli, però, vanno considerate le peculiarità di un territorio variegato e, per questo, diversificato anche nell’uso dell’acqua, che va gestita, dove ce ne è molta e risparmiata dove invece è scarsa. L’irrigazione è fondamentale – evidenzia Gargano con una suggestione – perché il futuro dell’agricoltura italiana sia colorato del verde tipico del paesaggio italiano, non con il marrone dei campi bruciati dalla siccità!”
Entro l’anno, è stato annunciato, dovrebbe essere finalmente varato il decreto per sbloccare l’asporto dei sedimi dai grandi bacini.
“Il più grande piano invasi per il Paese è scavare quelli esistenti, la cui capacità è oggi fortemente limitata dalla presenza di strati di sedime consolidatisi negli anni – prosegue Gargano – Non è però l’unico aspetto, su cui intervenire per dare concreta risposta alle richieste comunitarie di efficientare l’uso dell’acqua in agricoltura: è necessario contrastare l’utilizzo di pozzi, ad iniziare da quelli abusivi; bisogna poi incrementare la qualità delle acque reflue per permetterne il riutilizzo; vanno adottate strategie di contrasto alla progressiva salinizzazione dei territori costieri. La nuova Politica Agricola Comune metterà a disposizione del Paese circa 50 miliardi di euro, che dovranno essere gestiti al meglio, pur consci dell’arretratezza del Sud Italia e delle difficoltà della Pubblica Amministrazione. ANBI esprime apprezzamento per la nuova piattaforma Sigrian e condivide che non siano assegnate risorse ai Consorzi, che non dovessero dimostrarsi collaborativi nella fornitura dei dati. Resta una domanda – conclude il DG di ANBI – Che fine ha fatto l’articolo di decreto, che riconosceva un valore economico alle esternalità positive dell’irrigazione?”